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Stanotte corro sui palazzi

Stanotte corro sui palazzi,
mi arrampico sui lampioni,
mi dondolo sulle fantasie,
le mie mani sono vuote,
appiccicose e fredde.
Navigo su pianeti disordinati
che costellano gli oceani e le pianure.
Accarezzo un'onda sconsolata
e mi cullo su notturne malinconie.
Corro, volo, sogno
per scacciare la tristezza.
Ma il mondo è sempre quello,
avaro di speranza.
Ho bisogno di un altrove
che abbia albe e non tramonti.
Se sapessi dove si trova
in un balzo sarei lì.
Poi tu
mi baci sulla nuca
sfiorando la brezza
tra un raggio e una foglia
e forse ora so dov'è l'altrove.
Mi lascio attorcigliare
tutto
nei tuoi capelli
e scendo dal lampione
con un sorriso.

 

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