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Questa vita finta

Rituali sfarzosi, impalcature di menzogne,
arabeschi di follie, gorgoglìo d'indicibili miserie,
voi popolate lo scheletro dei nostri giorni
nel nostro terzo bruscolo solare.
Ci stordite con la morale,
i concetti del giusto, dello scandaloso,
del vero, del falso, del civile, dell'incivile.
Siete ghigni mascherati, tragiche pupille,
tizzoni in cerca di paglia da incendiare.
Intanto l'impalcatura cresce splendente, roboante
fatta di mille specchi scintillanti
che riflettono i bisogni finti e le illusioni,
insostenibile monumento alla civiltà,
apparenza plastificata, epitaffio.
Per questo canto,
impigliato, sbattuto, scorticato,
canto con versi stridenti
in un ribollire di rabbia e di sdegno
canto
come un suono infelice,
come un ramo in disuso,
come un vile pagliaccio,
come un'erba casuale,
come un antidoto scaduto,
come un rantolo insaturo,
mentre il cielo ci osserva
coi suoi giorni di pietra.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 27/02/2014 17:27
    Parole che sono come rintocchi profondi di una campana.
    Un bel testo affascinante.

1 commenti:


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