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La pianta del Dubbio

Ho scelto la strada
della tolleranza
oggi che nel mio giardino
son germogliate le piante
dei Dubbi.
Comprendo l'accettazione,
i monti di sabbia, l'indecisione,
poiché se mai fossi io a distruggerli
essi diverrebbero tempesta
ed io ne sarei travolta.
È arduo lavoro fiutare,
riconoscere il frutto Vero
dalle mascherate:
sono piante blu
con appese strane mele
Viola.
Dovrei addentare l'acerba parte
per farla maturare con me
o sentire il gusto
della Buona Scelta?

Se potessi io vedere
il confine tra giusto e sbagliato,
forse sceglierei...

Davanti a questa mela
che col viola della sua buccia
mi fa quasi pensar alla morte,
il tempo passa senza che io
trovi il coraggio di morder;
ma son i coinquilini dei Dubbi
a mordere me,
nero bruco furbo,
mi graffia le gote.

Oh, che io mai abbia pronunciato
la parola ''furbo'
accanto al bruco nero:
sbocciando dal Dubbio
col suo sbucar
chiaramente delinea
l'impossibile confine.

Spetta a me la decisione
anticipando il tempo
in cui tutto diverrà marcio,
rimarrei senza alternativa
destinata anch'io
a marcire.

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 28/02/2014 09:03
    Parole sagge senza sconti per nessuno.
    Mi è piaciuta.
  • Rocco Michele LETTINI il 28/02/2014 05:33
    UNA SEQUELA CHE OSSERVA IL "NON ELOQUENTE" D'UNA MALSANA QUOTIDIANITA' IN VERSI DI ACUTA OSSERVAZIONE... FELICE GIORNATA GIULIA

1 commenti:

  • luigi deluca il 28/02/2014 05:19
    " Se potessi io vedere
    il confine tra giusto e sbagliato,
    forse sceglierei..." appunto, hai fatto una considerazione Verissima!!!!

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