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Bisagno

piove
gocce di nuvole cadono rovinosamente
in mezzo a cicche, polvere e foglie sparpagliate dallo Scirocco
frastornate e disorientate
caracollano verso le sorelle che reidratano il Bisagno
lo inquietano, ora che piove a secchiate
ombrelli con la bocca aperta guardano, sgomenti
il ponte di Sant'Agata, con l'acqua alle ginocchia
crescente, è il mormorio del flusso acqueo
in baruffa con i sassi insonnoliti dall'arsura agostana
è in crescendo il trotterellare torrentizio
prende coraggio
diventa travolgente e furiosa galoppata
ora che è paludato da minacciosa piena
spaventa, genuflette la prepotenza umana
manda messaggi senza appello, alla città
si riprende
i confini cancellati dalla avidità senza freni
invade, ogni dove
col suo esercito implacabile, inarrestabile
esige
il tributo di lacrime e disperazione
come si addice ad un conquistatore
spietato

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Sergio Basciu il 01/03/2014 04:50
    Impeccabile, emozionante descrizione di una tragedia incalzante... l'acqua può dare vita o morte e distruzione... bravo... ciao
  • Greca Cadeddu il 28/02/2014 12:57
    Versi potenti come il tema trattato: travolgono la coscienza come quelle acque impietose. Complimenti

3 commenti:

  • Anonimo il 13/03/2014 13:44
    un inchino di fronte a tanta bravura... conservo
  • Alessandro il 28/02/2014 23:12
    Sembra piangere anche il cielo di fronte alla barbarie umana. Piaciutissima.
  • loretta margherita citarei il 28/02/2014 17:42
    veramente bella e profonda è un piacere leggerti amico caro

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