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Quel divino infernale numero 2

- 2
un maestoso cigno navigante sul lago dei sogni dove gli innamorati tuffano i loro occhi in cerca di un subitaneo volo congiunto -

Nella lunga infinita
imprevedibile catena di numeri primi

il due
è l'unico ad avere un viso pari

dona
l'impressione

- pur essendo il più grande mentitore che la storia ricordi
da lui nacquero le radici delle parole dualità dividere diavolo e dio -

d'una rotondità
d'Amore

una doppia unità

sfuggita alla solitudine disarmonica dei numeri dispari

su questo dato di fatto
la Tua immaginazione
zigzagando
di qua e di là

potrà

dal suo profondo apparire e sparire in meandri oscuri

costruire
tutto quello che vuole

anche una ambita scala musicale affacciata in rotonda sul mare

tanto
ogni tipo di ragionamento elucubrato dalla mente è un filosofico sogno
un canto di cicale nato dal caldo di una mezza estate in cerca di un sole ideale per completarsi in uno strabiliante atto nuziale

frinire per non di pensiero finire

quanto
un sogno
è
in furore profetico
la minuziosa coperta che un uno tira a sé filo dopo filo per non avere più freddo in quell'altro lato della mente dove nevica sempre

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4 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • francesco contardi il 02/03/2014 12:20
    veramente bella bella bella Vincè, sei bravissimo! tu vuoi che non ti chiami "Maestro" ma almeno fatti dire che vorrei essere un tuo "accanito allievo!"
  • Rocco Michele LETTINI il 02/03/2014 10:11
    Un avveduto ragioniere del nostro tempo in mirabili metafore...
    IL MIO PLAUSO E LA MIA SERENA DOMENICA VINCÈ
  • loretta zoppi il 02/03/2014 07:16
    bella l'immagine del cigno accostata al primo numero pari dalla storia della creazione. Vero è la menzogna che ne scaturisce, accopparsi nel secondo non si cresce, come erroneamente si è indotti a pensare, bensì si divide, idee, emozioni, sentimenti e sogni, perchè quello che si sogna in due non appartiene mai del tutto a tutti e due. Ummm... lettura interessante... cambierei o toglierei, se mi permetti l'osservazione, il termine zigzagando" non perchè non rende l'idea, ma perchè è duro da leggere e stride con la melodia del testo. A rileggerti con vero interesse
  • Sergio Basciu il 02/03/2014 07:09
    Perdonami... a fini meramente pratici e interessati volevo inserire il commento come recensione... lo completo qui e ti rinnovo la mia ammirazione.. osservo anche che non ami solo le composizioni brevi.. ciao

4 commenti:

  • Anonimo il 02/03/2014 15:53
    Stupenda, Vincenzo, anche a me viene in mente la solitudine dei numeri primi. Tu hai parlato del "due", un doppia unità sfuggita alla solitudine disarmonica dei numeri primi e da cui nacquero le parole dualità, dividere, diavolo e dio.
  • loretta margherita citarei il 02/03/2014 11:17
    struggente poesia, bellissima cap
  • karen tognini il 02/03/2014 09:16
    Sublime Vincenzo... mi viene in mente "La solitudine dei numeri primi "... Allora compresi il bene degli opposti
    che si attraggono come spirito e materia
    imprigionati in una chiave del male
    necessaria per aprire la porta degli assoluti redenti
  • Sergio Basciu il 02/03/2014 07:05
    Una poesia che lascia quasi senza fiato.. stupefacente.. ricca di metafore, di studiati calembour... in parte ermetica (almeno per me) ma sempre con un ritmo, una musicalità eccellenti.. una visione binaria della vita.. il dualismo templare e di varie eresie del medioevo.. che dire? mi piace.. ciao

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