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Dove va a finire la Malinconia?

Ho fatto il primo passo
che già avanzava svelto
come correva il tempo.
Giovando sicurezza
ecco il secondo passo,
ma esso par sorvolar
su uno specchio d'acqua.
Non importa com'è il cammino
è un viaggio che ha uno scopo
ma di meta n'è privo.
Poche luci illuminano la strada
di sassolini ricoperta,
alcuni li eviterò,
altri li metterò in tasca.
È un continuo vagabondare
questo scorrere di immagini
-passo dopo passo-
cosa ti è rimasto?
Preziosa freddezza sotto ai piedi
t'arricchisce della Malinconia.
Sarà lei a trovar speranza
su uno sgabello rotto
in mezzo al temporale,
sarà là che andrà a posarsi
potendo riposare.
Malinconia si distende
sul ciglio della strada:
è qui che nascon i fiori
storditi
dalla grandine gelata
è qui che lei s'avvolgerà
nel suo scoperto letargo.
Ad ogni passo lei è viva
non sentendosi di troppo...

Sopra questo colle
anch'io distendo il corpo mio
e lei, da rara amica,
mi si rilassa accanto

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 06/03/2014 07:32
    Una poesia pregna di riflessione... Non resta che pensarci...
  • Giulia Aurora il 06/03/2014 01:02
    racconto che porta riflessione e profondità a condurci per mano in una chiusa molto bella

0 commenti:


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