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Qualcosa di estraneo

Traguardo frammentato
nei mesi lontani da questa sedia,
orario muto, fermo nella mente.
Finzione intrecciata
fra il consapevole e l'inconsapevole
qualcosa di estraneo riconosciuto
dentro i pensieri.
Fantasie immagini realizzazioni
cadono senza ritegno.
Un congegno di blocco alternato,
vuoto fastidioso, incapacità di crescere,
ingranaggi scaricati, aggrovigliati,
innaturale opacità e torbido spessore
come un gioco ai dadi.
Scegliere la carta giusta
piantata fra le reni in un grido tondo
rivale delle ripide notti
rivale del nero e del vuoto
fino ad accogliere numeri luminosi
ad ogni palo infisso ai margini del giorno.

 

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3 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • stefano bonino il 07/03/2014 10:30
    Abbattersi significa abbandonare, invece si leggono margini di speranza per risorgere!
  • Rocco Michele LETTINI il 07/03/2014 10:10
    UN GRANDE MESSAGGIO: CREDERE PER PROSEGUIRE FIDUCIOSI... UN FORGIATO DI SAGGEZZA...
  • Anonimo il 07/03/2014 09:42
    La speranza per mai abatterci
  • Vincenzo Capitanucci il 07/03/2014 00:36
    Bellissima Sergio.. mentre la leggevo si è formato in me l'immagine di un quadro di Van Gogh... dal titolo Vecchio con la testa fra le mani... che poi il sottotitolo..è alle soglie del'eternità...

    Complimenti...

3 commenti:

  • Anonimo il 07/03/2014 11:02
    Mai gettare la spugna, ma continuare con speranza il percorso dell'esistenza!
  • loretta margherita citarei il 07/03/2014 08:41
    poesia che tende alla speranza, bravissimo sergio
  • Sergio Basciu il 07/03/2014 04:44
    Grazie Vincenzo, mi fa piacere il tuo commento.. ciao

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