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Pietra

prima che il gallo cantasse tre volte
ho seguito la mia sorte
cosciente di aver sbagliato
nell’ essere stato un uomo innamorato

il mio amore era per l’umanità
ed insegnavo e distribuivo generosità
i miei scrupoli erano aumentati
e pungevano se i miei gesti dall’ego erano influenzati

alla fine lo tradito quel pazzo
che pretendeva di trasformare i crisantemi del mazzo
in puri gigli bianchi

ora mi sento meglio è più me stesso
non sentendomi più un fesso
e potendo meglio cacciare tra i banchi

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 20/11/2013 05:48
    apprezzata, complimenti.

4 commenti:

  • Aniello Nello De Vivo il 21/09/2007 04:36
    Qui è preso a metafora il tradimento di Pietro per dare alla poesia diversi significati, quello materiale del rinnegamento, mostrando le giustificazione che lui propone, subito dopo il gesto, verso gli altri e sopratutto verso se stesso.
    Inoltre si può alludere, anche al prototipo dell'uomo/caino incline per natura alla cattiveria e al suo punto divista riguardo a chi si comporta diversamente.
    Ed infine, mostra la figura di gesù attaverso la negazione dei suoi lati postivi;dimostrando come, anche un uomo che si impegna a fare del bene possa essere vilmente tradito.
    Nonostante il contesto, la religione non centra nella poesia.
  • Luigi Lucantoni il 15/09/2007 23:23
    se Laura ha ragione ho davvero preso "un abbaglio"
  • laura cuppone il 15/09/2007 23:13
    non so se l'interpretazione di luigi sia quella giusta... io ci ho visto Pietro e il rinnegare qualcosa alla quale non credevi davvero... perchè come un fesso ti illudevi davvero che qualcuno potesse trasformare crisantemi in gigli...
    peccato tu non abbia creduto fino in fondo...
    ma d'altronde ognuno fa le sue esperienze, no?
    ciao L
  • Luigi Lucantoni il 15/09/2007 21:54
    Le delusioni amorose si rivelano spesso infatuazioni (parola ingiustamente sottovalutata)
    soprattutto se la lei che ci aveva ossessionato non la conoscevamo veramente.

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