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Retro Satan e lo Ser Vizietto

Retro Satan Retro Satan

ripeteva con costanza
la lunga fila di pellegrini

mentre con croci
di ogni sorta
ed abiti dimessi

s'incamminava
verso la materiale promessa di una Terra Santa

"Mater" alata

già nelle provette degli scienziati
antichi eredi di illuminati alchimisti
e nei cultori di uno spirito scultoreo
s'intravedeva
per l'umanità intera

l'aurora

d'un Mercurio in oro

unificatore
di consci ed inconsci di coscienza

pronti al matrimonio con una statuaria

Era di solare immortalità

ma anche se la morte con grande pompa e squilli di tromba
e giubilo
era stata gettata fuori dalla porta principale dei cuori

riusciva sempre
a trovare

intrufolandosi da qualche bieca osteria configurata a famigerato bordello da una bisca clandestina appartenente al clan dei destini moribondi

un avvocato compiacente
per farla rientrare dal retro di una porta di Ser-vizio

Retro Satan Retro Satan

ripeteva la folla con estrema goduria

corteggiando

la forma elisir e non l'essenza di una nera Sostanza

filosofeggiante

 

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3 recensioni:

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  • Ferdinando il 20/11/2015 07:41
    apprezzata... molti complimenti.
  • Anonimo il 10/03/2014 04:57
    L'invito ad abbandonare ogni sorta di vizio e ritornare all'antica purezza. Bellissima lirica!
  • Rocco Michele LETTINI il 09/03/2014 14:15
    UN MESSAGGIO DI SAGGEZZA: ABBANDONIAMO SATANA E TUTTI I MALI CHE CI RENDONO FEROCI... INSENSIBILI... SPIETATI...
    UNA CHIUSA DA MAESTRO...

1 commenti:


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