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O cchiagnu e n'ommo

Sa ricere
che n'ommo
nun cchiagne mai,
ma quannu la sua bella
fa e valige
e vola,
nu coru
zittu zittu
e nascustu
cchiagne e moru,
è chillu
'e n'ommo,
che guappu era
e mo nun è cchiù.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 10/03/2014 19:29
    Lo perduto amore deprime l'uomo... RIFLESSIONE ELOQUENTE IN UN DECANTO DA MAESTRO...
  • Caterina Russotti il 10/03/2014 17:20
    Un vero uomo, secondo me, non nasconde le sue lacrime. Il "guappo", le nasconde solo per orgoglio. Davvero bella e ricca di significato.
  • roberto caterina il 10/03/2014 15:58
    Bella Don penso che tu riesca bene nella poesia dialettale... e così si piange perché non si è più "guappi"... d'accordo se la parola ha il senso originario di ardimentoso, baldanzosamente giovane..

2 commenti:

  • Caterina Russotti il 10/03/2014 19:56
    Giusto Don, infatti per guappo intendevo un giovane... nulla a che vedere con il malavitoso.
  • Don Pompeo Mongiello il 10/03/2014 18:56
    Qui il "Guappo", appunto è il giovane baldanzoso, coraggioso; non ha nulla a che vedere con la malavita e si fa far le scarpe da una giovine furbetta, ma la fantasia può andare oltre; se ricontreno, un bacio tenerello ar chiar de luna e tutto riprenne comme prima e più di prima.

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