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Dal prato

Dal prato che sbrina
un pallido sole di nebbia
ho levato lo sguardo
da formica abitandolo.

Intanto mi stiravo
sull'umido terriccio
che della notte sentiva
e della gelida luna.

Presto ero pronto ad uscire
rivestito del tiepido
impaziente di passeggiare.

Così giunsi pian piano al ciglio
con l'asfalto in vece di erbe
e m'investì il fumo del traffico.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 11/03/2014 13:40
    Un verseggio che denuncia il progresso distruttore e portatore di velenosi germogli... Nulla è più naturale...

3 commenti:

  • gianni castagneri il 11/03/2014 17:00
    gia', la natura e poi... all'improvviso l'asfalto... i sogni e poi... la realta'!
  • stefano bonino il 11/03/2014 13:14
    Il progresso spesso sovrasta la purezza della natura e non ci resta altro che adeguarci, bravo.
  • loretta margherita citarei il 11/03/2014 12:40
    sempre di più l'asfalto copre il verde, bella profonda poesia

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