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Io, l'augell e la Primavera

Oggi,
quanno ancora
er sole
ar monno se apre,
n'augell
allegro cinguetta,
e pizzicandomi
co' su' arancio beccuccio,
me dice:
- svegliati portrone,
nun vedi che è Primavera,
ed intorno sparse
son già le viole.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 20/03/2014 18:22
    Soave annuncio Don...

1 commenti:

  • Nicola Lo Conte il 26/03/2014 19:21
    Bello immaginare il dialogo tra te e l'augello...

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