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Addis.. babbu meu

Graniticu a fora
ma tenneru a intro,
in sos ojos sa terra tua
dae te tant'amada
dae te mai ismentigada.

Su mare parteìt (leggi paltèdi)
sos isettos tuos
sighende cussu sonnu,
isperendhe in d'unu coro
birendhe de amore.

Como as su bratzu meu, (leggi brazzu)
ti sentis seguru:
cussu pagu de vida
chi ancora ti restat
sempr'ada a esser festa.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • ignazio de michele il 26/09/2014 21:47
    ca me pìghi su buggìnu... ma è meravigliosa! poi, in vernacolo è di una potenza strabiliante...
    preferiti, picciocchèdda... brava
  • Maddy il 21/03/2014 11:08
    Bella veramente, si capisce anche se non sei sardo.
    Complimenti
  • roberto caterina il 21/03/2014 09:48
    Non sono sardo e non capisco bene, ma a leggerla mi sembra molto bella...

1 commenti:

  • marinella addis il 21/03/2014 11:33
    Ho pubblicato anche la versione non in vernacolo.

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