username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Affetto muto

Perdona e riporta al consiglio
quest'uomo che viver non sa;
più dell'uomo, perdona il figlio
restio a chiamarti "Papà".

Non trovo simpatico "Babbo":
sottende un'ingenua dolcezza
che il mio cuore gretto non ha.

Né stimo il vocabolo "Padre":
timore ch'è forse svanito,
coraggio che forse non c'è.

E ancora, vorrei dirti come
sia strano invocarti per nome,
ché d'altri è mestier, non di me.

Un giorno saprò ricordarti
fin quando una lacrima avrò.
Oggi non so come chiamarti,
benché ancor vorrei; questo so.

 

3
7 commenti     8 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

8 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 08/04/2014 19:44
    Bellissima e toccante dedica. Bravo Alessandro, la conservo.
  • Anonimo il 04/04/2014 13:40
    Una dedica che lascia aperta la porta al divenire della propria maturazione e della vita. Molto bella Alessandro!
  • giuliano cimino il 01/04/2014 02:07
    quanto mi hai emozionato! Toccante e vera come deve essere una poesia piu vera che mai..
  • Anonimo il 28/03/2014 21:51
    Profondi versi moto molto bella complimenti!
  • Nicola Lo Conte il 24/03/2014 11:51
    Tutto, per manifestarsi correttamente, ha bisogno dei suoi tempi. La vita può creare infiniti intrecci, né alcuno ha il diritto di giudicare. Quando il tuo cuore sarà pronto a sciogliere il nodo che hai dentro, una calda lacrima ti libererà.
  • Don Pompeo Mongiello il 22/03/2014 12:21
    Poetar sublime è il tuo e nulla ostacola il tuo cammino.
  • Rocco Michele LETTINI il 21/03/2014 17:27
    Un verseggio che elogia la figura paterna... anche se l'affetto a volte non è manifesto... muto solo in apparenza...
  • Caterina Russotti il 21/03/2014 17:19
    Bellissimi questi tuoi versi che trovano la massima espressione nel titolo. Papà ... Padre... Babbo o Michele... Vittorio.. Giacomo... Angelo... Poco importa... conta il rispetto, le attenzioni e l'amore che sappiamo dargli. A volte, le parole non servono.. Mi piace veramente tanto la chiusa. Bravissimo

7 commenti:

  • chromocarme il 23/09/2014 20:10
    Questa poesia mi ha emozionato davvero, grazie!
  • Fabio Mancini il 19/04/2014 10:30
    Bellissima dedica! Sicuramente tra i miei preferiti. Ciao, Alex! Buona Pasqua! Fabio.
  • Teresa Pisano il 08/04/2014 19:37
    Nel leggere la tua bella e toccante poesia ho pensato ad una intensa preghiera rivolta al Padre... vorrei chiamarti, vorrei dirti ma... Forse un giorno le lacrime scioglieranno il tuo cuore. Voglio riportare qui una frase di Gandhi ; " meglio la preghiera di un cuore senza parole piuttosto che la preghiera fatta di parole senza cuore...
  • Anonimo il 07/04/2014 20:44
    Un AFFETTO MUTO che parla solo con l'anima, attenta ad ascoltare ogni emozione proveniente da quel vocabolo "Padre", in cui è insito l'intero messaggio dell'autore. Sinceramente apprezzata!
  • Maria Teresa il 04/04/2014 16:36
    Questa poesia, caro Alessandro mi ha regalato particolari e tenere emozioni e di questo ti ringrazio.
    L'ultima quartina poi, la trovo teneramente struggente.
  • Anonimo il 22/03/2014 20:46
    Nella tua poesia esprimi l'amore per la figura paterna anche se sei restio a manifestarglielo con le parole, che a volte non contano. Molto bella!
  • AlfaCentauri il 21/03/2014 15:06
    Per convenzione i genitori sono mamme e papà, cambiando di regione in regione, ma nn credo sia importante come chiamarli ma come sentirli e volergli bene anche se a volte, con i loro sbagli, possono ferirci.
    Quando i figli sono piccoli hanno di fronte persone che stanno crescendo insieme a loro, ai quali nn è stato insgnato a fare il genitore... Quando poi i figli crescono e chi li ha messi al mondo non rispecchia le migliori qualità... ; beh... sappi che loro sono essere umani come tutti e ognuno ha il proprio carattere...
    Bello il titolo.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0