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Anime morte

Anime morte

Fanali piovosi
ci frantumano l'anima
in un quadro cubista;
la noia c'impiglia
nella luce bianca dei lampioni:
sembriamo bicchieri capovolti
nell'angolo di un bar.
Il silenzio ci scruta
come una sfinge
e propone l'enigma
del solito teschio:
essere o non essere
fa differenza?

Tra poco
uomini grigi
ammucchieranno le immondizie
di questa Babele moderna,
il vento mescolerà
smog e catrame;
forse si spalancherà una porta
e il sole entrerà
col suo riso di scherno:
la sopravvivenza
ci peserà sulle spalle
come una bisaccia.

 

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2 recensioni:

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  • Sergio Basciu il 25/03/2014 00:00
    Molto bella.. le metafore sono accattivanti e non scontate.. la riflessione sul genere umano è condivisibile (luci e ombre).. mi ha fatto pensare allo sguardo disincantato dell'esistenzialismo.. complimenti.. mi piace
  • Rocco Michele LETTINI il 24/03/2014 13:41
    essere o non essere
    fa differenza?

    UN PONDERATO INTERROGATIVO CHE INCORONA QUANTO DECANTATO CON CRITERIO...

2 commenti:


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