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Bianca

Ardua la bianca riflessa
Da cocciuta gemella vetrina
Passata a miglior vita fu la volpe
La indossa compiaciuta la faina

Ricostituenti in pillole di fosforo
L'ovino dovrà sempre ricordare
Che il cane guida esistenza e morte
Per conto del padrone che è maiale

La mosca che prima aveva mille occhi
Ora s'è fatta prendere e bendare
Vaga tra escrementi d'ogni sorta
Perirà cieca senza più volare

Ma l'ape lo sa bene come fare
Incorruttibile non teme il fato
Tra dolcezze e pollini respira l'universo
E lo sostiene da quando fu creato

 

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4 commenti:

  • laura cuppone il 30/03/2014 11:36
    Ah.. tanto per esser chiari...
    Bianca è la nuvola... riflessa alla vetrina... una nuvola che ho visto l'altro giorno... e che mi ha ispirata..
  • laura cuppone il 30/03/2014 11:34
    Rispetto ad Orwell e non vorrei aver offeso involontariamente il suo capolavoro, rispetto ai Pink Floyd questo mio Animals, seppure apparentemente inoffensivo, non tende a catalogarci in specie diverse solo per nostra natura, ma anche a provare a riflettere un po' sulla nostra condizione attuale, che poi a parer mio non è mai cambiata, nei secoli dei secoli.
    Forse nel contesto poetico-filosofico, possiamo ritenerci un po' api, forse la nostra capacità di sognare ci fa un po' illudere d'essere immuni da altre "categorie" umane.
    D'altronde la nostra sana e sacrosanta pazzia sorregge l'universo, o no?

    Laura
  • augusto villa il 28/03/2014 23:36
    Bella poesia, Laura,... Le ultime due strofe mi son piaciute particolarmente. -----
  • loretta margherita citarei il 28/03/2014 15:33
    apprezzata molto comlimenti

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