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Col permesso dell'estate

Sostare su una guancia un pomeriggio,
che poi era una vita intera.

Col permesso dell'estate
in piedi dai campanili
scorrazzare con le nuvole
fermo disteso sulla terra scura
ansimando meraviglia
lontano con terrore scappava la paura,
dalle scale alla famiglia
quando rosso sudato tramontavo la sera.

 

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3 commenti:

  • Chirio Giocoliere del Verbo il 09/04/2014 21:45
    non mi ricordavo perchè facevi parte dei miei contatti in questo sito... ora ricordo.
  • Raffaele Arena il 04/04/2014 18:58
    Poesia essenziale, intima e bellissima. Immagini dove ci si riconosce in un tempo che non è più. Il mio sentito applauso per questi tuoi versi
  • vincent corbo il 01/04/2014 08:18
    Questa è poesia, questa è poesia, signori.

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