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Tra inferno e paradiso

Dipinsi respiri
e
li colorai di cielo

portando
stralci
del mio cuore

sulle labbra

di
sogni

accartocciati

Vivo

ancor oggi in questo limbo
di carte sboccianti

dalla vita
bocciate

come un bimbo
che guarda un fiore e non sa nei suoi occhi descriverne il profumo
né la semplicità
del suo donarsi al Sole in Amore

tra un bacio
che mi sprofonda
nell'inferno dei sofferenti

ed
un morso

che
mi divora
l'anima

spedendomi
nel paradiso

dei non vedenti

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Essendosi dimenticato l'anima ad una stazione di servizio il non vedere rende a volte paradossalmente più felici del vedere come in pane e tu-li-pa(n)ni -il non vedere apre una porta sull'invisibile..


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5 commenti     7 recensioni    

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7 recensioni:

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  • Nicola Lo Conte il 07/04/2014 17:18
    Bellissime immagini di un cuore che conosce l'amore.
    A volte è meglio non vedere con gli occhi!
  • Alessandro il 04/04/2014 13:12
    Forse questa terra è il purgatorio ideale. Bella
  • Anonimo il 04/04/2014 08:39
    Oggi mi sento molto vicino Sergio: anche io ho una continua, irresistibile "voglia di arrampicarmi"... E, quando non ne posso più, ancora mi affascina riposarmi e ricaricarmi contemplando, più della montagna da scalare, la vetta splendida, in alto... La META!... Ma mi sento vicina anche a Vincenzo... dall'anima ricchissima sempre di tante sensazioni diverse, tutte profonde, tutte ricche sempre di fascino... a volte misterioso, a volte da scandagliare... anche con sofferenza e difficoltà. Che fai, su questa nostra terra, senza di loro?... Di significativo davvero poco. Sebbene non manchino i felici momenti di estasi... e dipendano anche da noi, più di quanto normalmente non si giudichi... Vero, Vincenzo?!... Un a TUTTI. Vera
  • Rocco Michele LETTINI il 04/04/2014 07:45
    Il vedere (l'inferno terreno) e il non vedere (l'Eden celeste)in un sapiente verseggio che lascia coinvolgere da quanto osservato con occhio vigile...
    STUPITO COME SEMPRE DA TANTA MAESTRIA... SERENA GIORNATA VINCE'
  • Anonimo il 04/04/2014 07:35
    Tra il vedere e il guardare, tanti preferiscono guardare senza vedere. Ma il vedere è un'esigenza che nasce dal proprio intimo a cui non si può rinunciare. Desiderare di vedere, di conoscere è dare all'uomo la dimensione del senso del proprio essere e della propria incompletezza e insoddisfazione.
    Ottima Vincé!
  • roberto caterina il 04/04/2014 07:23
    il non vedere rende più felici del vedere soprattutto se consente di vedere l'invisibile, ciao.
  • Sergio Basciu il 04/04/2014 06:31
    Beh.. le tue composizioni sono ipnotiche, affascinanti, suggestive, emozionanti, ma di un'altra dimensione rispetto alla mia, ... un universo parallelo... ho voglia io di arrampicarmi... mi scortico le mani, scivolo, ruzzolo a terra... serena giornata Vincenzo

5 commenti:

  • Anonimo il 05/04/2014 11:44
    Siamo essere oscillanti tra il vedere il purgatorio terreno e il non vedere il paradiso celeste. Suggestiva e molto bella la tua lirica.
  • Anonimo il 04/04/2014 15:20
    Sai che ti dico, Vincenzo? Sarebbe interessante pubblicare non solo parole solitarie, ma dialoghi... Dico proprio pubblicare per tutti, non solo per chi frequenta un Sito come questo...
  • Anonimo il 04/04/2014 15:13
    Che male c'è, Vincenzo, ad intervenire dove si scrivono le proprie "poesie"?... Si aggiunge dialogo a parole solitarie!... E quanto possono far meditare entrambi... Io che di tempo ne ho, alla mia età, come vedi, leggo e rileggo... imparo e imparo!
  • Anonimo il 04/04/2014 10:19
    Ti leggerò e mediterò domani, ma non so fare a meno di risponderti già oggi... di parlare innanzitutto a me stessa: A me serve tutto, Vincenzo, buio e luce, ma non riesco mai a viverli separatamente, anzi sento continuamente il bisogno di farne simbiosi. In quanto poi al vivere di vuote parole, piuttosto che dello sforzo sincero, concreto di tradurre le parole in vita, hai profondamente ragione: nulla è più squallido del riempirsi la bocca di vuote parole, magari solo per vanità, nulla più infantile del consolarsi così... Però, avendo anche sempre presente che tra l'ideale e la sua realizzazione... c'è tutta la nostra vita. Sempre.
    Perciò è bene non scandalizzarsi delle proprie e altrui debolezze, anche e soprattutto quando ciò giustamente spinga anche ad una qualche benefica severità... o stanchezza nei confronti di tanti evidenti vuoti esistenziali. A DOMANI. Vera
  • Vincenzo Capitanucci il 04/04/2014 09:19
    un grazie... a Tutti... non so... Vera... ma penso che la meta... non sia in cima alla montagna.. la montagna è già stata scalata... e conquistata.. ma in fondo alla caverna... dove tutto tace nel buio... dove tutto è avvolto in un sonno profondo... simile alla morte... si trova la Vera Sorgente di Vita... forse ve ne parlerò domani.. sperando che le nostre poesie o scritti.. si realizzino... se no son solo fantasie... che hanno un certo valore etico e estetico... ma se non cambiano o svelano in modo concreto il vero volto della vita.. per me hanno ben poco valore... sì.. quello di un magico sogno... che per un attimo Ti ha fatto volare... ah Vera... cosa mi fai fare... non amo intervenire dove pubblico le mie "poesie".. un salutone a Tutti...

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