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[Senza titolo]

Lacrime di cristallo,
scivolano sulla mia pelle,
e bruciano ogni mio sogno
per l'eternità.
Le tue parole si sgretolano,
come bambole di porcellana
timidamente gettate al vento,
che ululano nell'immensa oscurità.
Io mi ribello e inciampo
e cado sui tuoi fili di ferro,
che improvvisamente interrompono
la nostra più intima connessione.
I nostri sogni sono perle frantumate,
preziose gemme di mistero,
immortalate per sempre
nelle tue gelide promesse.
Cammini inquieto nel mio giardino
senza mai fermarti per guardare
la ricchezza che germoglia
nella mia intimità che calpesti.
Ti allontano rassegnato
col mio soffio argentato,
e la mia libertà
si corona di una nuova consapevolezza.

 

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1 commenti:

  • Antonio Tanelli il 24/10/2015 08:05
    Bella poesia, sofferta, con un risvolto di speranza nel finale.

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