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L'ade

Ecco il presagio di un tristo confino
verso quel lido ch'accoglie l'umano,
s'odon le grida, un confuso destino
dopo un penoso sentiero, lontano.
Nuovo è l'approdo dal tratto ferino
e da la soglia s'affaccia il sovrano,
roventi i grugni, dall'atroce aspetto,
letali serpi cingono l'abietto
che scruta dal fatal antro l'arcano.

 

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 27/07/2015 17:18
    Molto piaciuta ed apprezzata questa tua veramente straordinaria.
  • Alessandro il 05/04/2014 23:23
    Linguaggio alto e rimandi al classico per questo portale degli inferi che rappresenta le moderne preoccupazioni delle nostre vite incerte.

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