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Sake

Bere il mio sake
mi disgusta
profondamente

Ma non posso
farne a meno
perché la cena
non ce l'ho
e il pranzo lo
consumo in sala
giochi o
grattando
illusioni

Bere il mio sake
mi disgusta
immensamente
ma non posso
farne a meno.

 

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7 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Alessandro il 09/04/2014 22:31
    Smarrimento dell'uomo moderno, che ha molto del superfluo e poco dell'essenziale.
  • Anonimo il 09/04/2014 15:45
    Un pensiero che ben si adatta a qualsiasi vizio o dipendenza che si crea nell'uomo. Ottima Vincé!
  • frivolous b. il 09/04/2014 14:03
    bella l'idea del "circolo vizioso" che riesci a rendere in questa tua!
  • Vincenzo Capitanucci il 09/04/2014 09:53
    mi Sa Ke me andrò portato via dal vizio del gioco... di cui lo stato sta traendo vergognosamente un enorme profitto...

    ...

    gratta e vinci mi disse... ed io mi grattai fino all'osso... senza mai poter più smettere..
    ..
    bellissima Vincent.. ne feci anche io una poesia tempo fa...
  • Anonimo il 09/04/2014 08:43
    Credo che Tu voglia sottolineare un'allegoria, un significato profondo che al sake può essere collegato... ma non amo interpretare i pensieri altrui, soprattutto quelli dei Poeti. Posso solo, anzi lo faccio spesso, chiedermi che cosa una data poesia, determinate parole dicano <a me>. Queste mi suggeriscono gli atteggiamenti vaghi che, nel rapporto con gli altri, sono costretta ad assumere ogni volta che un vero, sincero interesse non mi leghi a quelli altrui... e nemmeno possa manifestarlo con schiettezza perché, tanto, nulla di positivo sia lecito pensare che ne deriverebbe. Quanto rari, infatti, sono i dialoghi veramente schietti ed approfonditi... guidati da vero amore, vero interesse!

7 commenti:

  • augusto villa il 13/04/2014 23:27
    Oltre ad aver trasmesso lo squallore... hai saputo trasmettere una forte solitudine...
    Complimenti, una bella Poesia!
  • Ugo Mastrogiovanni il 12/04/2014 10:01
    Il vizio del gioco: tutta colpa dello stato. Versi eccellenti.
  • loretta margherita citarei il 09/04/2014 17:55
    x me sono malati psicologicamente, piaciuta
  • Anonimo il 09/04/2014 16:47
    Hai descritto bene lo stato d'animo di coloro che sono schiavi dei vizi come l'alcool, la droga, il gioco.
    Poesia condivisa. Bravo.
  • Emiliano Francesconi il 09/04/2014 13:57
    Caro Vincenzo io aggiungerei oltre al "senza mai poter più smettere", anche, "senza mai poter vincere nemmeno per una volta"!!! Lo stato che tanto parla di aiutare le persone è il primo colpevole nel portare la gente alla miseria e alla disperazione!!!!
  • Anonimo il 09/04/2014 12:21
    Già essere prigionieri è la peggiore sofferenza che ci sia, di un vizio poi... di sé stessi!
  • vincent corbo il 09/04/2014 08:54
    Questa poesia la dedico a tutti quelli che sono prigionieri di un vizio e per quel vizio sacrificano tutto, anche la vita.

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