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Salato com'è il prato

Come prati ricoperti dai sali
appaion tristi ed inadeguati
non son più riserva di freschezza,
ma distesa d'impotente stessa natura,

così troppo è abituata la foglia
a non dover reagire,
si lascia scolorir col cambio di stagione
e cade morta quando lo vuol il gelo.

Solo l'infante nella barriera di piume
vede l'immunità una prelibatezza;
muori prato sotto il pugno del caso
il verde è nemico giurato

dell'abbandono.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Alessandro il 09/04/2014 22:42
    Il desiderio umano di conquistare l'eternità e l'immunità, andando oltre i limiti della natura, rassegnata nel suo ciclo.
  • Fabio il 09/04/2014 22:13
    bella, siamo tutti destinati al mutamento, volenti o nolenti... e quando si è piccoli, la purezza non ci permette di accorgercene (per fortuna) del cambiare del mondo... in peggio... bravissima complimenti...

1 commenti:

  • Anonimo il 10/04/2014 07:53
    Stanchi e impotenti al sopraggiungere della stagione nemica della freschezza, il pensiero torna alla fanciullezza, agli anni prelibati della vita. Malinconica, seppur reale, quest'immagine sensibilmente descritta. Bella!

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