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Terribili morti dai volti gentili

Perché mi bussate alle tempie
terribili morti dai volti gentili?
Che cosa può fare il mio tempio di carne
È piccolo e goffo non regge uno scontro.
Perché emergete ogni volta
cambiando l'idioma e la terra?
Sempre lo stesso sangue,
sempre lo stesso orrore!
Vi vedo, vi sento, vi caccio arrabbiata.
Non è colpa mia! mi sembra di dirVi.
Ma siete pensieri, aria, immagini rarefatte
di volti gentili, di barbe imberbi.
Capisco che cosa mi dite.
Sento il vostro Urlo urlato,
e un brivido sordo m'avvolge l'udito
e un'impotenza penosa
non erige il pene della vittoria,
che floscio s'accascia di lato,
come vidi a mio padre
nel suo letto di morte.

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Alessandro il 11/04/2014 21:39
    Un ossimoro terrificante fin dal titolo. Versi che ci sbattono in faccia le nostre pene, i rimorsi, le paure.
  • frivolous b. il 10/04/2014 13:28
    Accidenti immagini molto forti che rendono ancora più "tosta" e sincera questa tua bellissima poesia!
  • Rocco Michele LETTINI il 10/04/2014 10:06
    Un acuto verseggio che non manca di sbalordire per il suo profondo osservare...

4 commenti:

  • silvia leuzzi il 12/04/2014 21:45
    Grazie Alessandro è un po' forte questa poesia, ma io penso che sia dovere di un poeta scuotere le coscienze anche se fa male. ciao e grazie ancora di avermi letto
  • silvia leuzzi il 10/04/2014 22:08
    Scusate lo sfogo di stamane. Ringrazio l'amato Frivolus e l'amico Fabio per la sempre viva attenzione alle mie scempiaggini. Grazie
  • Fabio Magris il 10/04/2014 21:47
    Non ho parole. Un sogno/incubo esposto fortemente in poesia.
    Ti confido che anch'io ne faccio di simili, a volte angoscianti a volte stranissimi. Ogni tanto lo spettro di mio padre viene a trovarmi...
  • silvia leuzzi il 10/04/2014 13:07
    Come ben vedi caro Rocco manco se le posto di mattina le commentano le mie poesie ma sai come disse Luigi Bartolini in un'intervista a Poesia Nova nel 1956: " La poesia e' anarchia. È liberta' individuale. Le sue leggi non sono quelle ( false e gesuitiche ) degli uomini volgari. Un poeta che va d'accordo con il can can degli uomini comuni non e' un poeta, e' un impostore" comunque ti ringrazio sei gentilissimo e attento per tutti e anche per me... ciao

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