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Fu così che divenne Poeta

Basta
Vi lascio

disse
e
chiuse il discorso

- ma nel lamentoso clamore di piazza
dove vocali e consonanti
tra un comunissimo ghiozzo e l'altro
si erano riunite
in un "italianissimo" sciopero a singhiozzo

la voce giunse deformata in

Pasta dentifricio

e tutte le sillabe
stanche delle solite pizze

colte da un attimo fulgente
declamarono
in un ridente coro

Oh pasta del mio capitano
Oh mio capitano dacci la pasta -

aprendolo sul silenzio
di un'altra dimensione

Le parole
nei dì a venire
si guardarono
in volto

cos'è una parola si chiesero se nessun occhio la guarda
quale esistenza ha
se nessuna bocca la pronuncia

stupite
del loro vuoto
e
di essere state lasciate

in quel modo brusco

indecoroso
a loro avviso
dopo esser state cosi a lungo corteggiate

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l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Non lasciate che PR... diventi il Club dei Poeti Estinti.. non cercate le Parole... ma lasciatele ( sì lasciate anche la tele che è meglio )... venire a Voi..


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4 commenti     7 recensioni    

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7 recensioni:

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  • Anonimo il 13/04/2014 19:00
    Non è il poeta che ha l'anima, ma le parole che lo animano con quello che intendono sia rappresentato. E così, a furia di lavarsi i denti, con la pasta del Capitano, se n'andò via la placca, portandosi via la fiacca e rimasero le parole, originali o comuni come tante fole.
    E così riprese la vita del poeta, un po' uomo e un po' asceta.
    Allora continuiamo a scrivere ispirati dalle parole, così come sono, senza guardare a chi le vuole solo interpretare.
    Buona serata Vincé!
  • Anonimo il 13/04/2014 17:21
    Un bel messaggio che condivido Vincè!
    Ultimamente non riesco a scrivere... mi sento come bloccata.
    Tu continua così... sono sempre fluide e ipnotiche le tue poesie.
    Questa Tua è bellissima e vera Vincè!
  • Anonimo il 13/04/2014 12:56
    C'è chi scrive e commenta per essere letto... chi non scrive e non commenta per timore della lettura... e finisce con lo scrivere solo per Sé... fino a quando non teme pure sé stesso... Benedetto sia chi scrive e si sorride.
  • Caterina Russotti il 13/04/2014 08:12
    Nude parole capaci di rapire il cuore. Stupenda Vincenzo... Un poeta lo potrai sempre spogliare... Ma rimarrà sempre vestito delle sue parole che sgorgano dal suo cuore poiché la sua anima non può farne a meno.
  • Sergio Basciu il 13/04/2014 08:04
    Un modo originale di diventare artista... le parole trascurate si precipitano al tuo servizio...è vero, direi, le parole, le immagini migliori sono quelle che non cerchiamo ma da cui siamo cercati... bella, visionaria, ironica... mi piace
  • francesco contardi il 13/04/2014 07:01
    grande Vincenzo!!! buona domenicaaaaa
  • Rocco Michele LETTINI il 13/04/2014 06:38
    Il divenire poeta, in un impasto quasi ironico, non mancante di originalità e versi piacevoli a scorrersi... IL MIO ENCOMIO VINCE'...

4 commenti:

  • loretta margherita citarei il 13/04/2014 20:01
    pensiero condiviso cap, le tue sono perle di poesie, bianchissime il dentifricio della tua intelligenza fa sì che brillino
  • karen tognini il 13/04/2014 10:17
    Oh pasta del mio capitano
    Oh mio capitano dacci la pasta -

    aprendolo sul silenzio
    di un'altra dimensione

    Le parole
    nei dì a venire
    si guardarono
    in volto...

    Geniale!
  • Chira il 13/04/2014 09:59
    Che portento sei, sempre e solo tu originale e particolarissimo! Io non riesco a cercare ma se mi escono dall'anima le accolgo per non scoppiare.
    Chiara
  • Caterina Russotti il 13/04/2014 08:13
    Buona domenica delle Palme amico mio.

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