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Le mamme non sanno che è Pasqua

Non arrivano alle vostre orecchie
urla di terrore di esseri indifesi
in fila ad aspettar la morte?

Non vedete nei loro occhi
la supplica di chi
capisce l'orrenda fine?

Non ferisce i vostri occhi
il sangue rosso mescolato
ai candidi immacolati mantelli?

Le mamme, come tutte le mamme,
aspettano il ritorno,
figli che bevano il latte
e seguano il cammino.

Le mamme non sanno che è Pasqua,
che Cristo venuto sulla Terra
per liberarci dai peccati
è risorto e sta lassù nel cielo.

Le mamme non sanno che è Pasqua,
che gli umani mangiano per festeggiare
chi è risorto dalla morte
spolpando carni fino all'osso.

Quelle carni correvano nei prati,
quelle carni succhiavano latte
e brucavano erba bagnata di rugiada,
quelle carni volevano carezze e giochi,
come cani, come gatti, come bimbi.

Non uccidete chi non può difendersi
umani senza cuore,
non mangiate tutti questi
figli di un dio minore,
perché anch'essi sono i vostri figli,
anch'essi hanno gli occhi, le gambe,
un cervello e un cuore
come i vostri figli che dormono
sereni circondati dall'amore.

 

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4 commenti     0 recensioni    

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4 commenti:

  • Alessandro il 15/04/2014 22:50
    Non entro nel merito della sensibilizzazione a cui è finalizzata l'opera, ma oggettivamente i versi sprofondano un po' troppo nel patetismo ricercato e ostentato. Come la truculenza caricaturale di un film per bambini. Non prenderlo come un attacco personale.
  • gianni castagneri il 14/04/2014 17:17
  • anna marinelli il 14/04/2014 15:30
    è emozionante fino alle lacrime...
    Quelle carni correvano nei prati,
    quelle carni succhiavano latte
    e brucavano erba bagnata di rugiada,
    quelle carni volevano carezze e giochi,
    come cani, come gatti, come bimbi.
  • Maria Teresa il 14/04/2014 14:54
    A pasqua c'è la solita mattanza degli agnellini, cosa riprovevole per alcuni ma per altri (purtroppo) no.
    Mi unisco al tuo "grido" messo in versi, affinchè i cuori si inteneriscano e cambino e sia davvero una festa per tutti...

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