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Arpeggi

E fui la sola
e tu mi trovasti
addensarmi e piovere
senza vento
nube di carta argento

E fosti il solo
ed io ti carezzai
composto vapore di fiato
lessico di seta
tra lustri di gelidi deserti

E fummo soli
e fu la folla ardente
a rivelarci palmo a palmo
un altro secolo d'arpeggi
desiderosi e ingenui come polvere
ci volammo negli occhi
per guardarci

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 21/04/2014 20:30
    molto intensa, bella poesia
  • Vincenzo Hypomone il 21/04/2014 18:37
    Con la stanchezza di chi ha ancora delle fragole in bocca e qualche grappino di troppo.. questa poesia mi ha ridestato.. poiché ha un sapore piacevole. Di più non potrei dire. Ti saluto!
  • Anonimo il 21/04/2014 09:56
    intenhe lirica che rivela un amore che va oltre in arpeggi senza tempo... i miei complimenti

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