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Cemento

Guardo la finestra di fronte.
Sono anni che vivo in questo condominio: cemento e tapparelle rosa.
Vedo visi, sento rumori, mi accorgo solo ora dei capelli bianchi del mio vicino.
E non gli ho mai dato il buongiorno, né gli ho mai chiesto se ha bisogno d'aiuto.
Prigioniera del grigio di una vita mi rammarico della solitudine,
e anche il rosa si è spento, come il desiderio di condivisione.

Dipingerò di rosso le persiane, diventerò nemica dei condomini,
ma tu vecchio mi noterai e ti donerò un sorriso, un sorriso vero,
non quello della tivù, sollecitato da falsi applausi.
Colorerò di gioia il cemento che ci divide, e il filo rosso unirà le nostre anime.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Gianni Spadavecchia il 05/12/2016 09:29
    Un pensiero molto altruista. A volte si è immersi in se stessi e schiavi del tempo, che non si nota chi ci sta accanto.
    Mi piace.
  • Anonimo il 21/04/2014 14:38
    La tua confessione accresce la solitudine tra chi si vede e si ignora, ma crea nuovi ponti verso la solidarietà.
    Brava!
  • Rocco Michele LETTINI il 21/04/2014 13:58
    Un racconto_poesia amorevolmente forgiato...

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 21/04/2014 20:28
    purtroppo siamo come api in un alveare... di cemento però, piaciutissima
  • Vincenzo Hypomone il 21/04/2014 19:01
    le buone intenzioni non mancano.. ma ci vuole coraggio.. il coraggio di rompere il meccanismo della noia.. di questa apatia che ci immobilizza. Molto bella. Ciao.