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SULL'ORLO DELL'ABISSO

Dimora in me
un continuo e sempre vivo bisogno d'innocenza
come memoria limpida, essenziale
non coperta da incrostazioni.
Tornano nella mia mente
lontane primavere, gigli appassiti
come visioni taciturne e distanti,
e tra echi sepolti,
in un urlo senza voce,
cadendo vittima del segreto logorio della vita,
subisco inerme la vecchiaia
come qualcosa di ineluttabile
stagione ultima, cupa e persino squallida
in cui sopravvive solo la memoria.
Non è tanto l'immagine della decadenza fisica,
dell'inarrestabile declino che mi colpisce,
quanto la fugacità, la brevità del tempo
lo spazio attraversato in un lampo da ogni cosa,
anche le immensità celesti
dove ho cercato quasi un punto focale
della mia esistenza.
Oggi sono immerso nella follia più lucida,
il mio mondo è l'irrazionale
il mio pensiero si muove sempre sull'orlo dell'abisso sembra una maledizione.
Non c'è più luce, non c'è chiarezza
nel mondo informe, tumultuoso del mio vissuto.
Mi sgorga dento un'impressione di inerzia, di passività
che traspare dalla contemplazione della natura,
ha il gusto del tempo e delle sue rovine
perchè quest'ultimo,
pur nella disperazione e nella malinconia,
è il solo che mi dia una qualche trepidazione,
un'incertezza, una sorpresa.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 18/04/2012 12:36
    ... un valzer
    di immagini che
    vivificano quella
    sensazioni di urlo
    sull'abisso,
    complimenti.

2 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 19/10/2007 23:41
    Non è da tutti, per qualcuno sarebbe deprezzarsi, palesare la necessità d’innocenza, riconoscere di sentirsi “vittima del segreto logorio della vita”, non accettare l’inesorabile trascorrere del tempo. Di tutte queste sensazioni Claudio Cisco ne cosparge i suoi versi, non va alla ricerca di talento poetico, non lo fa con prolissità, ma rimane assorto nel proprio pensiero e ci delizia.
  • Anonimo il 30/09/2007 21:54
    Complimenti Claudio splendida opera.
    Quante altre volte ci troveremo sull'orlo di quell'abisso che tu hai descritto.
    Per fortuna arriva sempre un po' di luce che ci riporta alla vita. Veramente sentita.
    Angelica

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