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Ha-re Ha-re la Notte

E
venne
venne la notte
accompagnata da alcuni attimi luminosi che molti per distrazione scambiarono per essere giorni

si costruirono
case su case
palazzi e giardini

vite su vite

strade
speranze
incroci
carriere

su intrecci di illusioni

ognuno delimitando con pezzi di vetro e fili spinati il proprio angolo frontespizio di giorno ottenuto

per renderlo ancor più luminoso si accesero ceri a ore lampioni minuti e fari secolari pulirono gli specchi ai navigatori del mare

c'è chi dipinse acquarelli di soli su defilate spiagge marine d'azzurro
altri scrissero poemi inneggiando all'amore e all'arte posizionandoli sulla soglia dell'infinito

c'è chi assemblò un pezzo di legno a corde di violino per dargli in una parvenza musicale di note
una cassa armonica alle stelle dell'alba

c'è
anche chi giurò di essere Dio

ma l'essenza rimase notte ed il giorno fu solo apparenza

mentre milioni di pulcini -ritrovati presso una discarica corpi di fanciulli senza più organi interni -vengono condotti su un nastro trasportatore come se fossero dei piccoli robot insignificanti dei pezzi di ricambio energetico verso un fulmineo destino

domani saranno il piatto di veleno servito sulle nostre tavole insieme alle drammatiche notizie propinate con enfasi dal non giorno

incoscienza
oblio animale

ogni tanto devo chiudere la finestra
per arieggiare di discese il mio cuore

 

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1 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • giuliano cimino il 07/05/2014 00:29
    quando apri la finestra a questo mondo ti accorgi dello schifo che fa.. e capisci il valore della solitudine cominciando anche a starci "insieme" a lei e amandola.
  • Anonimo il 05/05/2014 12:25
    Ma sì, in fondo è un gran bel vantaggio avere la capacità di chiudere la finestra e di star soli con se stessi a riflettere sulla realtà, solo apparente, che domina la vita di tutti e di tutti i giorni. Un rincorrere immagini sfocati che, ogni tanto, qualcuno tenta di dare loro una qualche forma e giù tutti a corrergli dietro, salvo rincorrere, un po' più in là, una forma diversa. Ma qual è la forma vera che noi vediamo?
    Ottima riflessione Vincé!
  • Rocco Michele LETTINI il 05/05/2014 06:56
    Passi del nostro quotidiano scanditi con discernimento, lasciando il lettore a una doverosa meditazione... pur di non ritrovarsi l'acuto distico di chiusa... SERENA SETTIMANA VINCE'...
  • Anonimo il 05/05/2014 04:45
    Immensa maestria nella composizione di un quadro così perfettamente elaborato... una poesia universale per i temi trattati ed il modo in cui sono stati trattati... gigante Vincenzo.

1 commenti:

  • Teresa Pisano il 05/05/2014 10:18
    E venne la "notte", su brulicame "cieco"...
    Ma ci sono sguardi di " cuori che vedono" ... come il tuo

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