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Oona e il bacio del Lago

Scalza e dimessa
In un silenzio luccicante come lama
Che penetrò la tua alba rendendola notte
Che prolungò i sospiri più del vento
Persa tra i perduti
Pazza tra i savi
In riva al Lago sei giunta

E dal nero profondo dell'acqua
Con gli occhi doloranti polvere
Scorgi affiorare lo spettro
Che visse eterno più dei vivi
-culla di calle e smeraldi-
Di pozioni e filtri
Di streghe dai profumi impronunciabili
Di radici dell'immortalità

E i tuoi passi ti portano inesorabili
A ricongiungerti ancora al veleno che ti rese salva
Mentre scendi nell'acqua
Che ora ti cinge i fianchi
E che fra poco conclamerà il suo sorriso
Baciandoti
La bocca...

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Greca Cadeddu il 07/05/2014 20:35
    CHAPEAU! Niente da aggiungere a commento, anzi chiedo scusa per inserirla come recensione ma sono fermamente convinta che non ci sia niente da aggiungere ai versi già sublimi di proprio

1 commenti:

  • augusto villa il 15/05/2014 17:52
    Ricordi quando ti ho detto che dovresti provare a scrivere un libro fantasy?
    Questa poesia mi dà ragione!... Ciao... Fatina! -----------

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