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Il passato

Non avvezzo al plauso,
coi tratti sereni della morte,
in silenzio scompare,
scompare il passato.
Il profumo d'antico,
quel necessario bene primario
urgente e dovuto, tanto apprezzato,
quel binario di vita, veliero sicuro
sparisce.
Finisce il gusto, la dote importante,
svanisce la forma,
ciò ch'era giusto, il sobrio, la norma,
anche il simile si seppellisce.
L'oggi oscura e trasfigura
l'ancella fedele ch'è la memoria.
Il nuovo sospende la storia.
elegge baldoria per legge.
Scompare il piacere d'immaginare,
l'assolo di sacra quiete non si ripete;
le serenate, le scampagnate
non si fan più.
lo strano modo di vagheggiare
che oggi si chiama sognare
scompare.
Primeggia l'indifferenza,
l'amicizia è solo apparenza,
fratellanza ha scarsa sostanza.
Chimera diventa il passato.
Laddove il lamento era canto,
garbato l'anonimato
e buono Il sapor della terra,
prevale intestina la guerra.
Vorrei restarvi perso, per nulla sprecato,
e anche se non c'è verso
ignoto privato, io vi ritorno nessuno,
deciso a fare digiuno.

 

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3 commenti     6 recensioni    

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6 recensioni:

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  • Anonimo il 18/05/2014 14:08
    IL PASSATO spesso crea le basi per il presente che, a sua volta, costituirà il futuro dell'umano vivere, pur se, come ci racconta l'autore, i ricordi spingono verso il ritorno di ciò che è stato vissuto. Riflessioni veritiere!
  • Don Pompeo Mongiello il 14/05/2014 13:14
    Una poesia vera che merita alloro ed onore!
  • Giulia Gabbia il 13/05/2014 20:31
    Ciò che è passato non può più tornare resta un'amara verità ..
  • Anonimo il 09/05/2014 12:24
    Del vissuto ci rimangono solo i ricordi e non possiamo più neanche sognare. Gli anni ci tolgono anche quelli e ci chiamano a fare i conti con noi stessi e con un grosso punto interrogativo esistenziale.
    Solo alle persone sensibili rimane traccia e nostalgia del passato e il desiderio di continuare a provare quelle emozioni, ma le persone sono distratte, spesso solo dal nulla.
  • Rocco Michele LETTINI il 09/05/2014 12:06
    L'oggi oscura e trasfigura
    l'ancella fedele ch'è la memoria.

    UN DISTICO CHE RENDE SAGGIO FILOSOFARE IL TUO DILIGENTE POETAR... ENCOMIABILE UGO
  • Anonimo il 09/05/2014 11:56
    Indifferenza? Un male comune di questi tempi, virale e contagioso. Il sapore della modernità è indefinibile, come la supponenza che divora le emozioni, schernendo chi crede nella vera amicizia.

3 commenti:

  • eleonora il 30/05/2014 21:10
    bellissima poesia complimenti...
  • loretta margherita citarei il 09/05/2014 18:47
    è la realtà odierna, bella ugo complimenti
  • Chira il 09/05/2014 16:36
    Tanta, tanta verità in ogni verso:è il tuo rimpianto, il tuo confronto tra un passato nostalgico e un presente che ha "dimenticato", ma è un sentire che accomuna gran parte di noi. Hai decantato con il garbo, la musicalità e la tenerezza che sempre ti distinguono. Un caro saluto!
    Chiara

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