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Consumami, te lo concedo

Ti concedo anche oggi
d'immaginarmi il diavolo;
avrò rossi occhi non di fuoco,
ma di delusione.

Dipingimi pure
nuda come uno stelo
nel verde che cattura
Percezione.

Consumami di sguardi,
te lo concedo;
vedrai che la mia pupilla
non ha nulla da nascondere.

Essere e apparire
certe volte combaciano
nel mortal bacio.

Ti concedo mille giorni ancora
per potermi scolpire nella ragione,
innalzando il mio volto
accanto agli occhi sani.

Ancora te lo concedo,
consumami di pensieri,
rancori e gambe gelate per decesso
nella tua insanità.

Fammi sciogliere come cera
con sua Labile Fiamma,
in quel fuoco vedrai il diavolo
sino al tocco finale

dove rosso fuoco è
esistenza.

Un soffio per svanire
e trovarsi con lacrime
bloccate ed incollate al viso
mentre io gelo senza lume e

ora che non mi vorrai guardare
non sarà concessione, ma obbligo te
a distrugger l'impossibile
idea ribelle.

Con le iridi grigio cielo
forse vedrai chi io
davvero sono...

Ti concedo la fine
perché è arrivo e traguardo
e meglio vedi
solo quando

m'hai spento.

 

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2 commenti:

  • Giulia il 27/05/2014 15:36
    Ti ringrazio per il commento Eleonora
  • eleonora il 27/05/2014 07:49
    ciao Giulia complimenti per la poesia mi è piaciuta molto.. è già difficile riconoscere se stessi.. figuriamoci riuscire a vedere gli altri... brava|

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