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Nell'intermediario

Lunga meta pare
margine ed estremità.
Instabile è il passaggio
percorribile con scarpe pazienti.
V'è il vuoto nello sgomento
come trappola che scatta,
non per imprigionar,
ma per timore
d'eterno legamento.
Bianco e Nero,
Vuoto e Pieno
è il bicchiere vitale.
Con assenza di punto di vista
i Punti creano dissolvenza
è null'altro vede la vista.
Scorre lenta e poi veloce
l'esistenza dei contrari,
generali frenetici
non vinceranno contro
quieti generali.
Posizioni marginali
offuscano:
star nel cielo
mostra gli astri,
star al suolo
il real inferno.
Ardua scelta è
affrontare l'intermediario,
punto centrale regola
l'equidistanza.
Facile è parlare di
schiavitù e libertà,
strano immaginar l'incatenato
scappar veloce come Eco Bianco.
Difficile è trovare uguaglianza,
ma tutto è indirettamente proporzionale
costantemente
e se ogni schiavo è pur sempre
un po' libero,
ogni libero
è un po' schiavo.

 

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2 commenti:

  • Giulia il 27/05/2014 15:38
    Mi fa molto piacere il fatto che possa esser stata capita, considerando il concetto un po' ambiguo. Ti ringrazio per il commento e per la lettura
  • eleonora il 27/05/2014 07:58
    interessante visione della dualità! ancora complimenti... la semplicità delle parole rendono piacevole la lettura e chiaro il concetto.

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