username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Io dico a destra

Se non fosse che ho ancora il sapore
della rinascita a farmi compagnia,
e il riciclo della speranza che non mi fa pensare
a quanto sia ridicolo anche solo perdersi
per un momento, sarei ancora là, a chiedere giustizia
per uno che nella vita crede ancora di non aver mai fatto
niente di male. Un santo. Qualcosa di utile magari,
una sorta di ripiego nel peggiore dei casi;
anche se poi non saprei comunque
da che parte torcere il collo. È così insensata
a volte la risalita che mi sembra di rimanere fermo,
a un passo da quella sconfitta che non ho mai
saputo come affrontare. Eppure non piove
da secoli, il torrente è quasi asciutto,
di pesci neanche a parlarne. Niente.
Vorrei dirlo a chi mi chiede come sto,
scambiare un bacio e una parola dolce
con chi si è sempre preso cura di me,
ma in silenzio. Perché se la pace viene da sé,
il rumore di fondo rimane comunque,
e a volte è peggio di una mitraglia.
Provo persino a perdere contatto, ma a poco a poco,
senza farmene accorgere nascondo
i miei tesori più grandi sotto il cuscino.
Quello di ieri era del colore più vivo.

E sogno di quando bastava un cenno
per ritrovare il senso di un sentimento,
pochi gesti per tornare ad essere in prima linea
contro tutti quelli che passavano il tempo
a svendere burattini e i cattivi consigli.
Con le scarpe quasi aperte e senza
alcun ritegno, quasi inconsapevoli di quello
che stava per prendere il sopravvento
sulle nostre paure e i nostri poveri sbagli.
Anche se non è vero che ero sempre sorridente,
a volte mi mettevo in un angolo e cominciavo
a contare. Fino a mille, e poi tornavo indietro,
con gli occhi chiusi perché insieme allo spavento
andasse via anche il mostro dai lunghi artigli.
E vorrei pure chiedere scusa, mostrare
il mio punto di vista e poi disegnare un grande sole,
una nuvola e una montagna piena di neve.
Fare come quel tipo, fregarmene di tutto
e poi chiedere perché mi guardano tutti
con gli occhi storti. Ci fosse anche un solo
motivo per rimanere sarebbe già un bel trionfo,
un collana di corallo venuta da chissà dove.
E ci ho provato eccome a lanciare bombe
nell'acqua e messaggi in bottiglie di tutte
le forme, non è vero che quelle più leggere
sono sempre sono le migliori.
Alcune non galleggiano neanche.
Proprio non lo so, mi verrebbe da dire,
ma non è giusto prendersela con chi di questa
storia non ne sa nulla, meglio unire
le mani e mettersi a pregare.
O prendere la rincorsa a bocca aperta e provare a indovinare.
Da che parte sta la regina? Io dico a destra.

 

0
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0