username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Tiranno (Illuminato)

Tiranno (illuminato)

Pareti e mobili d'oro.
Le finestre non han vetri
Diamanti e perle
rifletton la fioca luce delle candele.
Questo e' il mio castello.
Questo e' il mio tesoro.

Anch' io fui bambino.
Ma di amici, come del sol,
non ho ricordo.

Mi protegge l'umida terra.
In questa tomba dorata
alberga la vostra sorte
e la mia vita scellerata.

Falcio i vostri figli
come i gigli dal mio giardino.
Miseria e ingiustizia
semino con piacere.
L'unico fiore
che voglio vedere.

Certo un giorno,
la nera signora,
se giunta la mia ora
o al colmo del muto rancore,
chi ora si inchina con timore,
la mia vita spezzera'.

Ma io vi dico,
ora per allora,
e credetemi non son imprecazioni,
cantate, cantate pure
mangiate e gioite,
ma siate lesti a leccarvi le ferite
perche' miseria e ingiustizia
non vi abbandonera'.

E questo oro,
questo oro maledetto,
con la spada, presto,
da qualcun altro sara' protetto.

 

1
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:

  • Chira il 28/05/2015 07:42
    Una parte di male ci sarà ancora e sempre... morto un tiranno malfattore, altri verranno. Versi che tolgono speranza ma è crudele verità!
    Chiara