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Promesse elettorali

Come schegge impazzite
girano vorticosamente
di casa in casa
di piazza in piazza
blandendo animi
incupiti da promesse
fatue e inconsistenti.

Volti sorridenti
ammiccano
quasi irridenti
da manifesti
tenuti su con sputi
di passanti indifferenti.

Parole, parole,
soltanto parole,
come sempre,
per riscaldare
corpi irrigiditi
da troppi anni
di soprusi e ruberie.

Io vi darò la luce,
io vi darò le strade,
io vi darò il lavoro,
io vi darò le scuole,
io vi darò giardini
per i giochi dei bambini
e panchine per le stanche
ossa degli anziani.

Ma quando verrà
quel giorno in cui
spezzeremo le catene
che ci tengono legati?

Quando verrà
quel giorno in cui
impareremo
a volare liberi
nei cieli azzurri?

Quando i diritti non
saranno concessioni
dei potenti ma un bene
prezioso da custodire
come il sangue
che scorre nelle vene?

Non vi stancate di lottare,
uomini e donne vilipesi,
non vi stancate di gridare
rabbia e indignazione,
non vi stancate di combattere
chi calpesta la vostra dignità.
Diamoci la mano e alziamo
l'altro pugno verso il cielo,
perché i nostri pugni
sono più forti dell'egoismo,
dell'ingiustizia e dell'ipocrisia.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 14/05/2014 11:05
    Mi ritorna la fabula de La pecora(l'elettore) E IL LUPO (il candidato)...
    MIRABILE VERSEGGIO...

1 commenti:


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