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Sfioriva un gladìolo

Sfioriva un gladìolo nell'alida landa
di Ramacca fra trìboli aguzzi e pietre
e gommalacca. Lo colpiva appena
il sole a mezzo del giorno, la pena
d'intorno di me e di te, mio amore, 5
a vederlo passire poco a poco
in un lento fuoco di agosto. Non
pianse nessuno l'inarsicciarsi
del gladìolo al sole, eccetto noi due,
amore, che sapevamo già quanto 10
breve sarebbe stato quel fiorire
di baci e di abbracci e delle cose
belle che, per vivere, han bisogno di morire.

 

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5 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 15/05/2014 12:30
    Bella descrizione di un fiore dai colori e dalle forme stupende che regala passione e affetto a chi ha un animo sensibile e lo accompagna con i versi nella sua agonia.
  • Vincenzo Capitanucci il 15/05/2014 11:44
    Bellissima Anto.. quanto il mio rivederti... in questi 13 versi.. dal significato grandioso... che dice che le cose per vivere in eterno han bisogno di morire...

5 commenti:

  • Antonino R. Giuffrè il 16/05/2014 07:32
    Grazie a tutti, un caro saluto
  • vincent corbo il 16/05/2014 07:03
    Finalmente ti sei deciso... questo sito aspettava il tuo ritorno.
    Le tue poesie sono sempre inconfondibili ed elevate verso il cielo.
  • Anonimo il 15/05/2014 17:18
    Ecco il ritorno di Antò, con una stupenda e significativa poesia!
  • Rocco Michele LETTINI il 15/05/2014 12:18
    Sulla terra solo un passeggero apparire... poi l'eterno... e tutto il suo splendore... FANTASTICA ANTONINO... LIETO DEL TUO RITORNO...
  • Antonino R. Giuffrè il 15/05/2014 11:59
    Come si suol dire, caro Vincenzo, "a volte ritornano"... Un abbraccio

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