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L'ombra

La luna scruta
con occhio di strega
la sinistra ombra
che, silenziosa,
nei vicoli sfugge.
Volge la sera
su strade e cortili,
su bici poggiate
ai lampioni
e sulle corse dei bambini.
Cantano le mamme
il sugo sul fuoco,
raccolgono i padri
un po' di stanchezza,
fra fili di barba
e conti sul tavolo.
La tv accesa
suona note meccaniche
di applausi registrati.
L'ombra, nel mentre,
incede indisturbata
per la sua via,
brillano i riflessi
su mani che scappano,
da una tasca all'altra,
come lame siberiane
da celare
a sguardi curiosi.
Il vento agita
pagine di cronaca nera
e di notizie scadute.
I palloni sbattono
ancora
su pali d'acciaio
che
come malvagie divinità
negano gol
e balenate felicità.
Rientrano, al richiamo
di affettuosi rimproveri
i monelli
con le figurine
ben chiuse in tasca
e la giovinezza
che scalpita fra le dita.
Ma uno si attarda
ribelle ai richiami
attratto, forse,
da una luce fuggiasca
o il tesoro di un demone
nascosto nell'oscurità.
I passi conducono
il curioso avventuriero
dietro il muro di pietra
(che lo sguardo nega)
dove un ghigno
e l'ombra sinistra
lo ghermiscono.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 15/05/2014 14:37
    TUTTO IL REALE NEL TUO METAFORICO VERSEGGIO... UN PIACERE RILEGGERTI...
  • Anonimo il 15/05/2014 12:36
    Ovvero racconti di ordinaria follia in questo mondo che della follia ne sta facendo un culto!

3 commenti:

  • eleonora il 29/05/2014 09:47
    bella descrizione del vivere quotidiano. piaciuta molto.
  • francesco giuffrida il 17/05/2014 20:55
    grazie a tutti per i vostri piacevoli interventi
  • loretta margherita citarei il 15/05/2014 14:24
    belle metafore x sottolineate l'attuale società, piaciuta, ben tornato