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Questa settimana
non voglio iniziarla
con una poesia o un aforisma
ma
con altro...
con un'ammonizione
ai tanti
che pubblicano in PoesieRacconti,
che dovrebbe
essere
il sito
della poesia e dell'amicizia
invece...
Ci si attacca
solo lo Staff
che non funziona.
Ma noi non
ci guardiamo,
tanti si allontano per
nostre colpe.
Voglio lasciarvi
una domanda...
Quanto costa ricevere
un commento, una recensione
e perché no una lettura?
A che serve
pubblicare
ed ignorare poi
gli altri?
A gratificare
siamo sempre e soltanto
i soliti...
il sottoscritto,
Vincenzo Capitanucci,
Salvatore Linguanti,
Paola Collura,
Don Pompeo,
Carla Composto
e Loretta Citarei.
Non sembra
che siamo in pochi
a lasciare
sprazzi di felicità.
Solo con i commenti
si gioisce,
solo con i commenti
la gente
non si allontana,
solo con i commenti
il sito non morirà.
Lasciamo da parte
la presunzione
e l'arroganza.
Siamo vicini
nell'amicizia
e sarà poesia...
poesia di felicità!

 

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12 recensioni:

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  • Aurora il 18/02/2015 17:32
    Mi sono appena iscritta e quindi sono ancora poco esperta però sono molto d'accordo con te.
  • giuliano cimino il 28/05/2014 01:30
    caro rocco sono d accordissimo con te.
  • Don Pompeo Mongiello il 27/05/2014 11:03
    Mi associo a te in tutto, ma io scrivo ormai perché per me è diventata una malattia, e dei commenti...
  • stella luce il 26/05/2014 18:31
    caro ROCCO sei da sempre uno degli autori attenti e sempre pronto al commento. Appoggio queste tue parole, il sito vive se si pubblica e si commenta, altrimenti diventa un luogo sterile e privo di tutto. Io adesso non ho molto tempo e tanti altre situazioni che mi tengono lontana da qua... un caro amico un giorno mi disse che per tutto vi è un inizio ed una fine ma di certo la fine non va cercata... per cui per chi ne ha tempo e possibilità queste tue parole devono essere animo per rendere vivo questo luogo. IO MI SCUSO per non farlo e per non esserci, ma... non posso in altro modo
  • Anonimo il 26/05/2014 18:11
    Caro Rocco, commentare, o per piacere, o per simpatia o per altro, è comunque importante, altrimenti questo sito va a morire.

    Dove sono andati a finire, quelle persone, che erano disperate al pensiero che il sito poteva chiudere?

    Alcuni, purtroppo, rimangono per altri scopi personali e del sito non gliene frega niente.
    Io cercherei di mettere da parte, l'arroganza, l'invadenza, la presunzione, il "so tutto io e voi non siete niente". Eviterei le polemiche inutili, le provocazioni e tutte quelle cose che non hanno niente a che vedere con la scrittura e non giovano al sito.

    Ognuno ha il suo modo di scrivere, per fortuna; le mie non hanno rima, metrica, figure retoriche ed altro. Scrivo come mi sento di scrivere, non m'interessa discutere di letteratura, ma guardo più al rapporto umano e ai contenuti.

    Ai nuovi entrati, vorrei dire di farsi avanti, di farsi conoscere, partecipando più attivamente alla vita del sito.
    Perdonatemi, poi, la diffidenza nei confronti di chi usa solo il nome e l'anonimato, senza età e provenienza; spero sempre nelle loro buone intenzioni e in un rapporto di fiducia, per poterli commentare.

    Io non commento per aumentare crediti o per recuperare punti, come molti fanno, perché ne ho da vendere; lo faccio perchè mi piace leggere e commentare, secondo le mie capacità. Per me è un passatempo, ma vorrei che fosse sempre tale, visto che a volte, succedono cose...

    Caro Rocco, pure tu, datti una regolata... commenta chi ne vale la pena e chi ti presta attenzione!
  • Anonimo il 26/05/2014 15:36
    Lo sanno tutti, quindi anch'io: quanto è difficile vivere e soprattutto accontentare il prossimo!!!... Ci si lamenta per chi non commenta, e ci s'indigna per chi commenta troppo... A me, per esempio, capita di fare un commento, poi tornare, in un secondo tempo, su di un testo che mi aveva colpito particolarmente, e scrivere un nuovo pensiero. Per me è unicamente sintomo del mio amore per la riflessione, la condivisione, il dialogo... Eppure c'è chi vi ha visto intenzioni nascoste, subdole, orribili... Sì, com'è difficile vivere, soprattutto per certe persone!... Ma, grazie a Dio, proprio quelle che più soffrono spesso sono quelle che riescono anche ad essere più felici... Di una felicità indescrivibile. Vera
  • Anonimo il 26/05/2014 10:27
    Personalmente, non ho mai considerato PR come un sito di letteratura, ma uno spazio in cui poter liberamente esprimere pensieri ed emozioni, che si hanno dentro, così come uno li sente e li sa scrivere (come ho sempre sostenuto).
    Comprendo che le finalità di ognuno possono essere diverse l'uno dall'altro, ma siccome PR è un sito commerciale che ha per scopo un obiettivo economico e non culturale, credo che sarebbe opportuno interagire al meglio con chi partecipa all'attività del sito stesso.
    Un modo di partecipare sarebbe quello di leggersi e di commentarsi. È vero che non tutti i lavori piacciono o inducono alla riflessione. Ma anche quelli a carattere speculativo, sono spesso espressi, non con quella semplicità e chiarezza che, in un sito aperto a tutti, dovrebbero essere necessarie per permetterne la comprensione e quindi una più attiva partecipazione.
    Detto questo, credo che l'educazione e il rispetto dovrebbero, sempre e comunque, prevalere su tutto il resto.
    Per quanto mi riguarda, forse perché non sono e non mi sento, né poeta, né intellettuale, commento anche i lavori più semplici, perché riconosco che non sempre sia facile scrivere ed esprimere un pensiero e quindi, proprio per questo, il mio commento vuole essere anche un apprezzamento per lo sforzo compiuto e un incoraggiamento.
    Certo, questo sito vive di pubblicazioni, ma anche di letture e di commenti. Purtroppo, c'è gente che non commenterebbe mai, neanche solo per ricambiare, anche se tu scrivessi in oro.
    Ma questo non deve né limitare la libertà nostra, né la loro. È sempre il tempo a dar ragione alle cose ed anche alla durata di questo sito.
  • eleonora il 26/05/2014 08:36
    ciao Rocco personalmente quando non commento è perchè' per mio limite culturale non capisco quello che la poesia o il racconto intendono esporre. e per quel che riguarda il fatto di commentare deve essere cmq un modo di confrontarsi per crescere e migliorarsi per questo motivo non vorrei ricevere commenti solo per essere gratificata. con affetto a te che sei stato il primo ad avermi commentata e spero non sia stato per pietà! un abbraccio
  • silvia leuzzi il 26/05/2014 08:20
    Caro Rocco mi dispiace di questo tuo sfogo, comprendo e capisco ma vedi io non ho tanto tempo da dedicare al sito e poi a dirti la sincera verità molte cose che trovo non mi piacciono e oltretutto qui come in altri siti, non ho trovato quel bel discutere di letteratura con l'intenzione non di giocare ma di studiare insieme. IO sono una presuntuosa lo so e lo ammetto io da quando avevo 16 anni che punto all'Olimpo poetico ahahhahhahhah. Scherzi a parte, ognuno di noi può scrivere di codeste giaculatorie poetiche dando lustro a quei pochi che lo commentano. Tu sei uno dei pochi che commenti tutti noi e io ti ringrazio, ma io sono abituata a pochissimi commenti le mie poesie sono sempre piaciute poco che ce devo fa? Ti auguro una buona giornata e non te la pigliare meglio pochi commenti ma di buona qualità
  • Vincenzo Capitanucci il 26/05/2014 07:45
    Bravo Michele... sei sempre positivo... a volte mi piace di più commentare che scrivere... opere mie..
    ...
    il commento è il cemento di un sito..è quello che lo fa stare in piedi... e se a volte non commento qualcuno...è perché fa commercio dei propri commenti... quell'orribile.. dare per avere... poi lo confesso... ho le mie simpatie... per l'immsgine delle persone che si sono formate dentro di me... ma se ho tempo e la vedo.. una bella poesia la commenterò sempre... promesso...
  • massimo vaj il 26/05/2014 07:38
    La questione è piuttosto complessa, perché commentare scritti che non piacciono è difficile se non inutile. Se invece piacciono è un piacere farlo. Ho lasciato un paio di commenti Ferdinando e me li ha fatti cancellare dall'amministratore del sito, e non erano affatto offensivi, ma esprimevano, dettagliatamente, solo le ragioni di principio del mio dissentire. Commentare aforismi è meno problematico, perché si sta sul piano nel quale la logica spadroneggia alla faccia del gusto personale. Gusto che può impedirmi di apprezzare uno stile espressivo, nonostante esso sia corretto dal punto di vista linguistico. È mia abitudine motivare sempre le mie critiche e anche farlo in modo educato e rispettoso delle diverse personalità che affidano alla scrittura i propri pensieri e sentimenti; lo faccio sempre, persino quando irrido personaggi dalle spiccate tendenze all'idiozia compulsiva. Resta da dire che io non scrivo alla ricerca di commenti, e i miei scritti credo siano i meno commentati del Web. La cosa non mi preoccupa come mi allarmerebbe se fossero in molti a comprendere ciò che espongo. Mai la quantità è in grado di qualificare qualcosa. Io scrivo, essenzialmente, per insegnare alle intelligenze - che sono estremamente rare - qualificare a comprendere aspetti centrali di una realtà tanto difficile da intendere nelle cause che la sottendono. Chi scrive spesso lo fa da dietro una personalità boriosa e gonfia di sé, boria che non riguarda la mia persona perché io espongo le conseguenze dei princìpi universali metafisici che non sono inventati da me e, di conseguenza, scrivo di una conoscenza universale che non è frutto di opinioni o ipotesi personali né, tantomeno, idee appartenute a qualcuno. Sono come chi, osservando un panorama, ne descrive i contorni senza, per quel descrivere, potersi proclamare padrone delle realtà viste.
  • loretta margherita citarei il 26/05/2014 06:57
    che dirti... siamo sempre pochi a commentare... personalmente faccio commenti brevi perchè nn ho il tempo materiale x stare sul sito, però leggo quando posso le poesie, i racconti, le frasi di tutti

9 commenti:

  • loretta margherita citarei il 26/05/2014 20:03
    alla signora marinelli rispondo che nn ho tempo materiale x commentare approfonditamente, essendo iscritta da molti anni al sito, ho circa 9900 punti e personalmente nn me ne servono altri
  • Attanasio D'Agostino il 26/05/2014 19:15
    è giusto ciò che dici... io penso che ognuno debba dare il meglio di se, che siano poesie, commenti, recenzioni, o letture anonime poco importa; il pensiero espresso da un utente del sito aiuta a crescere ed è importante io personalmente non sempre sono predisposto per esprimere il mio pensiero su un opera altrui ma ciò non significa non leggere, poi penso che il tempo sia un po' tiranno con tutti cosi come lo è con me
    un caro saluto Tanà
  • Anonimo il 26/05/2014 18:31
    che bella rocco magari fosse come tu dici e come dice paoletta, il commento dovrebbe essere un piacere non un obbligo hai fatto bene a farci riflettere sei sempre caro un bacio amico mio
  • Anonimo il 26/05/2014 16:26
    SALVATORE, se almeno, prima di irritarci, leggessimo attentamente gli scritti altrui!!! Sei Tu che hai attribuito a ME "intenzioni nascoste e subdole" quando scrivo un commento di giorno e poi un altro a fine giornata... Sei Tu che hai detto che faccio questo per sovrastare gli altri, per avere l'ultima parola... È molto difficile parlare con Te...
  • Anonimo il 26/05/2014 15:50
    @ Per Vera Lezzi

    Ma perché non hai il coraggio di dire apertamente che ti rivolgi a me, quando parli di intenzioni nascoste e subdole?
    E perché l'altro giorno hai citato le mie iniziali su un tuo commento, per far capire con chi ce l'avevi, e il titolo del mio aforisma? Non avresti fatto meglio a dire apertamente il mio nome oppure a starti zitta?

    Dici di essere tanto leale e di amare la verità. Ebbene sii più coerente e meno ipocrita. TU VUOI FAR INTENDERE SENZA DIRE.

    Ebbene qua nessuno è fesso e le cose bisogna raccontarle sempre per intero e non solo quelle di comodo.
    con questo, con te ho chiuso, anche se nulla cambia, e mi scuso con Rocco per il siparietto!
  • Chira il 26/05/2014 09:38
    Caro Rocco Michele, sai quanto io ti stimi: tu ci sei sempre per tutti e spesso mi domando come tu possa farlo. Io rispondo per me: commento quando ne ho tempo, quando capisco ciò che ho letto, quando ciò che ho letto mi tocca nel profondo o si avvicina al mio sentire. Spesso leggo e di tutto, ma per miei limiti non so commentare ed allora mancherei solo verso l'autore scrivendo tanto per farlo. Per esempio, Massimo Vaj ultimamente ha scritto delle critiche ad Hesse ed a Goethe... ho letto poco di questi "filosofi" e figuriamoci se posso essere all'altezza di commentare su una loro critica. Per quanto riguarda i commenti a me... può bastarmi uno solo perché so che qui siamo in moltissimi, di gusti vari per fortuna, e non tutti sono pensionati: la vita fuori dal sito continua. N. B ci sono, specialmente fra i racconti, scrittori bravissimi magari con un commento solo o nessuno eppure continuano ad esserci da anni: evidentemente il loro piacere di scrivere va "oltre". Ciao!
    Chiara
  • Greca Cadeddu il 26/05/2014 09:16
    Hai ragione, e io faccio il possibile per leggervi tutti e commentare, ma mi sembra di capire che si è persa proprio la gioia di leggere veramente, e non solo per i punti. Non è un'accusa a nessuno, ma si intravede chiaramente dalle parole a commento che lasciamo e che ci lasciano. Per quanto mi riguarda, il mio commento è sempre successivo alla lettura, e all'emozione suscitata: spero che questo arrivi. Buona settimana
  • anna marinelli il 26/05/2014 08:17
    Scusate ma si Guadagna invece.. scrivere un commento del tipo "bella, mi è piaciuta" fa comodo solo a chi lo scrive... si guadagna, si guadagnano punti e allora dove stà l'onestà" Scusate l'intromisione.
  • massimo vaj il 26/05/2014 07:46
    Mi scuso per alcuni errori dovuti alla fretta. Per questo ho corretto e rispedito il commento.

    La questione è piuttosto complessa, perché commentare scritti che non piacciono è difficile, quando non inutile. Se invece piacciono è un piacere farlo. Ho lasciato un paio di commenti a opere di Ferdinando, e me li ha fatti cancellare dall'amministratore del sito, nonostante non fossero affatto offensivi, ma esprimessero, dettagliatamente, le ragioni di principio del mio dissentire. Commentare aforismi è meno problematico, perché si sta sul piano nel quale la logica spadroneggia, alla faccia del gusto personale. Gusto che può impedirmi di apprezzare uno stile espressivo, nonostante esso sia corretto dal punto di vista linguistico. È mia abitudine motivare sempre le mie critiche, e anche farlo in modo educato e rispettoso delle diverse personalità che affidano alla scrittura i propri pensieri e sentimenti; lo faccio sempre, persino quando irrido personaggi, famosi o no per me non ha importanza, dalle spiccate tendenze all'idiozia compulsiva. Resta da dire che io non scrivo alla ricerca di commenti, e i miei scritti credo siano i meno commentati del Web. La cosa non mi preoccupa, come invece mi allarmerebbe se fossero in molti a comprendere ciò che espongo. Mai la quantità è in grado di qualificare qualcosa. Io scrivo, essenzialmente, per insegnare a delle intelligenze - che sono estremamente rare - qualificate a comprendere aspetti centrali di una realtà, tanto difficile da intendere, nelle sue cause. Chi scrive spesso lo fa stando acquattato dietro una personalità boriosa e gonfia di sé, boria che, però, non riguarda la mia persona, perché io espongo le conseguenze dei princìpi universali metafisici, i quali non sono inventati da me e, di conseguenza, scrivo di una conoscenza universale che non è frutto di opinioni o ipotesi personali né, tantomeno, di idee appartenute a qualcuno. Sono come chi, osservando un panorama, ne descrive i contorni senza, per quel descrivere, potersi proclamare padrone delle realtà viste.

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