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Quel treno lontano

Ogni notte sentivo
il passaggio di un treno lontano,
non aveva senso se le salutavo (consumismo!!!)

erano merci chissà per quando
chissà per dove
e puntualmente mi svegliavano.

Grazie Enrico che con il cric
per lo scambio mi hai dato una mano.
Ora dormo che è una meravigia!

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 01/06/2014 18:27
    Un pregio di eloquenza seppur alla spicciola portata. Complimenti!
  • Anonimo il 30/05/2014 10:19
    Raffaele molto ermetica questa tua lirica... c'è quel finale così inconsueto... mi piace mi piace tantissimo ungarettiano quanto basta senza perdere il tuo personalissimo poetare. La leggo e rileggo ora però la stampo e la porto con me... grande Raffaelino complimenti e non ti ho detto niente ahimè di originale ma si sente lo scavo interiore che ha già operato tagli incisivi dentro. Ciao
  • Rocco Michele LETTINI il 29/05/2014 20:16
    PIU' DI UN AMICO ENRICO... IN UNA CHIUSA TANTA METAFORA MIRABILMENTE USATA...

2 commenti:

  • l amante della fenice il 11/02/2015 21:44
    veramente carina!! ciao, Raffaele
  • Anonimo il 29/05/2014 20:30
    molto apprezzata raf metafore belle e sentite...
    un caro saluto ed un abbraccio

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