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Intreccio

Come un cieco senza cane
tu mi incrociasti tenendomi
la mano,
nell'intreccio stradale
l'incontro è figlio della connessione.
Mostri la realtà con suoni e parole
e non è dunque vero
che veder io non posso.
Osservo meglio ora
dopo il tuo itinerario,
ho scoperto profumi nuovi
e visto il caos dell'emozione
su una strada che io mai
avrei preso in considerazione.
M'hai abbandonato sullo stesso
incrocio ove io t'avevo avvertito,
ogni via con te ho conosciuto e
se ancora sarò umano perso
la colpa sarà
mia.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 08/06/2014 17:29
    Commovente come può essere un incontro tra chi ignora l'altro.

2 commenti:

  • eurofederico il 31/05/2014 16:23
    ripeto il mio commento, che ad un primo invio non e' stato pubblicato. dicevo... carina! somiglia come concetti al alcuni miei versi che non sono mai diventati ne' poesia ne' canzone VIVEVO NELLA NOTTE E LO SAPEVO/MA DEL BUIO NON AVEVO PAURA/POI HO INCONTRATO IL GIORNO E LA TUA LUCE/E DA ALLORA NON C'È PIU' SOLE CHE MI SCALDI...
  • eurofederico il 31/05/2014 16:20

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