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Come sopra cosi` sotto... come dentro cosi` fuori!

Uomo studiati!
Tu vedi... si...
ma ahimè incerto sei...
poiché` ... non comprendi.
Non vedi che...
avversità` t` abbraccia
ed insoddisfazione ti tormenta,
e come città`assediata
tutt`intorno..
da un geloso nemico
gemi... se fortunato sei...
qualora tu percepisca...
o solo... ti accorgessi...
di quella rinnovata ed invisibile sventura?
Ti prego provvidenza illumina... l`uomo...
rendilo... divino artefice!
Ascolta ti prego... questo canto
che pio... urlo al cielo
inginocchiato... presso quello stesso antico altare
che vide la triste sorte,
della pura ma tanto sventurata Ifigenia.
Fa` ... che il vento soffi...
si... ma... nella consapevolezza dell`uomo
e gonfiando le sue vele...
portalo a comprendere
magicamente... trascendentalmente
il male... che invisibile...
si cela... come l`antico cavallo di Troia
ancora... per poco... fuori...
dalle sue delicate mura...
ma che presto ancora una volta
nel cuore suo... sara` lui stesso
a ri-portarlo... la`...
e sua ennesima sventura!

Sventura ancora una volta!?
E... lacrime salate ancora...
sulle guance della storia?
Lei che e` cosi` stanca...
di tanto amaro destino
perché` tu uomo...
non fai attenzione:
vedi ma non guardi...
senti ma non ascolti
pensi ma farnetichi
ami... eppure sai anche odiare
perché hai smarrito il cammino
che porta nel profondo segreto tuo.
Che la maschera... cada per sempre
dal viso dell`attore...

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