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E vienimi a trovare ogni tanto

Potrei fare uno sforzo, provare a convincerti
che due volte venti non faccia quaranta,
che tra me e te non sia cambiato quasi niente,
che nonostante tutto siamo ancora all'inizio.
Potrei anche muovermi di striscio, attraversare
quei due cancelli e venirti a parlare finalmente.
Forse è quello che più ti preme,
sarai stanco di foglie secche.
O forse la verità sta dalla parte più contorta
della lampada e non te ne frega niente.
Tu sei sempre rimasto quello,
io da tempo ho perso lo slancio che ti faceva ridere.
Siamo amici, anche se mi strapperei le unghie
pur di vederti uscire da lì anche solo per un istante,
se vuoi ti vengo a prendere. Ma riesci a parlare almeno?
Dai, togliti quei vestiti pesanti,
non lo vedi che qua si muore dal caldo?
Già, sono sempre troppo bianco.

E tu invece, come stai?
Non dirmi che il vento di primavera
non ti ha fatto un po' impressione
quand'è arrivato la prima volta!
Io ero lontano, perso nel sole,
da qualche parte a pensare
a come rendere meno assurde
le mie corse per le vie del quartiere.
Una stupida città che non conosci,
che ti posso dire, anni persi.
Ho pensato alle tue braccia,
alla tua voglia di arrivare sempre in silenzio,
perché il rumore fa innervosire
anche i più pacifici tra i sognatori.
E poi ho perso quella moneta
a cui tenevi tanto. Sarà da qualche parte,
forse è stata colpa di quel buco nella tasca
dei jeans, forse è finita in fondo al mare.
Ma poi cos'è un rumore che dondola
di fronte al canto di una ragazza
che mi ha fatto perdere il giro giusto?
Non ti sei mai innamorato
del profumo di un fiore che sboccia?
Ne sai qualcosa di petali, lo so,
non ci posso fare niente,
ti ho portato una pianta se non ti offendi.
Ti piace? Se non altro è ancora tutta verde.
Senti qua, dov'è la fontanella?
La terra è già dura, ci vorrà dell'acqua.

So che non ci sono più discorsi da fare,

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3 commenti:

  • Teresa Pisano il 09/06/2014 05:59
    Una lettera scritta sulle pagine del vento, per un amico, forse un padre che non c'e' più ..
    Una fotografia da lucidare, freddi marmi sui quali lanciare la propria rabbia, in quel luogo dove nessuno mai ride, nemmeno una preghiera...
    Non so se e' la giusta chiave di lettura, ma l'emozione nel leggerla e' stata forte e, i miei occhi non sono rimasti asciutti...
    Bravissimo!
  • gianni castagneri il 08/06/2014 22:25
    ma che bella! direi emozionante, complimenti!
  • eurofederico il 08/06/2014 22:22
    lunghissima, ma bellissima!... dedicata ad un padre o a un amico-amante? non importa, comunque bellissima!

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