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Ego-S-Veglia

Eccessiva chiarezza si risveglia
e allora anche il cinguettio zittisce
man mano divenendo muto.
Concepisce bene l'ala oscura
l'errato istante in cui non è bene decollare,
la vibrazione è inibita
dal forte umido che improvvisamente
s'innesca
ed il Grande Centro rimane
in attesa.
Anche il vizio sente il bisogno
di tramutarsi in tremendo ozio,
ma è cadere in basso
ascoltare e non sentirne il fischio
in fa diesis grave
del tunnel intracerebrale.
Cosa ascolto ancora nel fastidio
l'eco che urta e non soddisfa:
quasi mal volersi tener aperte le palpebre
in istanti d'oblio che l'ignota meta scaturisce,
sol e notte a metà rendon suono inopportuno,
la veglia mi restringe il campo visivo,
ed immobilizza il mio andare mordendo
con egoismo
l'abbandono del mio
Io

 

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1 recensioni:

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  • Ayesha il 21/06/2014 14:17
    parole forti e chiare, di coscienza, di consapevolezza..
    L'ignota meta è tutto quello a cui aspiriamo.
    Salta.

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