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Per chi mai un sorriso d'amore

Fui più triste di un infrangersi di onda
sulla scogliera, quando all'alba di una sera
qualunque dietro di me notai che ombre
scure tra la rena di Scillichenti. Ombre
le anonime donne del mio passato, colpe
voli eppure innocenti nelle navigate
pieghettature di gonne a spacco. Io,
non avevo amato che loro nel loro
smaterializzato inquieto possesso. Io,
Isacco sacrificato al nonnulla del sesso
e dell'amore.

(Per chi mai un vero sorriso d'amore
fra i seni sacrileghi di un angelo dal
viso di troia, conobbe, nessuna vita gli sarà
in grado, nessuna infinitesima gioia).

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • frivolous b. il 31/07/2014 13:53
    nonostante l'intenso bagno di riferimenti alla poesia classica che più classica non si può... sempre bravo e originale!
  • silvia leuzzi il 24/06/2014 11:46
    Ma guarda chi ci gratifica con i suoi versi. Apprezzabile la tmesi della parola " colpe- voli "che invita al movimento.
    Ma quel viso di troia era riferito ad una donna troiana, sapendo che studi lettere ahahhahhahahhah
  • Rocco Michele LETTINI il 24/06/2014 08:29
    UN SORRISO D'AMORE DONATO A CHI SOLTANTO INCANTA, INGANNA, ATTRAE... UN VERSEGGIO CRUDO NELLA SUA VERITA'... UNA REALTA' DA SEMPRE CHE CI VIOLENTA... IL MIO ENCOMIO E LA MIA SERENA GIORNATA.

1 commenti:


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