accedi   |   crea nuovo account

La notte di Aulin

Un dolore profondo penetra nelle teste di zucca
apparentemente vuote,
mentre ombre vaganti si presentano nelle tempie,
creando forti capogiri e dolori lancinanti,
gemiti forti a inneggiare un male atroce
che non va più via.
Ecco...
arriva una bustina di polvere bianca,
immersa nell'acqua a mezzo bicchiere.
Nel cervello una falce che presto si allontana.
La carne riprende colore,
nelle zucche torna pian piano la luce,
i mali si allontanano e svaniscono.
L'aria prima pesante, adesso si fa più leggera,
mentre il passo delle streghe si fa limpido.
Si torna a ballare con le zucche vuote del dolore.
Anche stanotte trionfa la Notte di Aulin.

 

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Alfredo Di Cola il 27/06/2014 08:57
    eurofederico, infatti è una risata macabra
  • eurofederico il 25/06/2014 17:28
    se non fosse che si tratta di male direi "divertente"!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0