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Mi commuove il cader come frutto

Ma poi infondo chi può dire
dove devi andare
se non le vie che si consumano
nei passi che mai saranno
certi.
Nelle falangi che tremano
ci sono briciole di fiducia
che bisogna accogliere
con dita sicure, stringerle
e magari inghiottirle.
Nutrisciti d'ogni dono
seppure questo buono non vuol apparire,
e divora la parte cattiva
per tremare nell'infedeltà.
Come un Nessuno che ti ama
puoi commuoverti nel vedere
il figlio tuo mai avuto
che ti sfiora accanto ai sospiri
profondi,
immensi, che hai immagazzinato
e mai avuto.
Non sentirai più la gola,
o ti parerà essa non appartenerti,
ma forte si tiene alla carne
come una mela matura stretta s'aggrappa
all'albero madre;
da Frutto cadere è un triste Addio,
il risveglio sta nelle dita ramificate lontano,
ma con l'ultima carezza accanto al cordone,
sarai più vicino alle radici e,
accanto a loro,
sarai pronto per
marcire
mentre a me commuove
il cader
come
Frutto

 

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3 commenti:

  • Giulia il 02/07/2014 02:09
    Vi ringrazio per i commenti!
  • bruno guidotti il 01/07/2014 18:59
    Aulica poesia dallerimeimponenti e con un tema che mi ricorre lettera ad un figlio mai nato, brava.
  • eleonora il 01/07/2014 17:37
    caspita! brava Giulia..

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