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Dondola la quiete

Questa sana e fievole solitudine
queste ore che ne sono attorniate
in un silenzio benedetto come la pioggia
mi rendono l'ostaggio propiziato
di una serenità baluginante

Le corse hanno incontrato soste nei corridoi
hanno scoperto quanto la vista sia il gusto del pensiero
e quando il tempo non abbia misura
poiché nulla lo sottrae a se stesso

Il vento scorre tra le dita inermi
la luce è il sorriso del buio tra le nubi
sono grata al mio respiro che canta
al mio sereno conversare a bocca chiusa

Dondola la quiete
lenta e poi lentissima
fino a che non resta immobile e presunta
a farsi immensa ed eterna come lo spazio
che l'aria occupa nel mio piccolo petto.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Maurizio Cortese il 23/08/2014 11:16
    Passibile di diverse interpretazioni questa tua: sicuramente un'ode alla tranquillità interiore, forse anche un presagio della morte incombente. Veramente affascinanti i tuoi versi.
  • Greca Cadeddu il 12/07/2014 20:51
    "sono grata al mio respiro che canta
    al mio sereno conversare a bocca chiusa"
    Credo sia questo il fulcro dell'intera poesia: esserci e sentirsi, veramente immensa, complimenti
  • roberto caterina il 07/07/2014 15:40
    la quiete sì ha a che fare con un dolce ozio e un quieto dondolio che ricordano verosimilmente i giochi infantili da ritrovare forse nelle soste dei corridoi...

2 commenti:

  • augusto villa il 08/07/2014 14:56
    Noooo!!!... la quiete che dondola... non è quiete... se non prendo una xamaminaaa!!!
    Scherzo, Laura!... Brava, come al solito! ----
  • laura cuppone il 08/07/2014 10:50
    Carissimo Roberto,
    Ci vuole molta fatica, invece, per riuscire a ritagliarsi del tempo per se stessi, uno spazio d'ascolto, finalmente, una bella nuotata dentro, scordando ciò che pretendiamo che gli altri vedano solo per compiacerli e accorgendoci di piccoli particolari che trascuriamo per l'apparenza.
    Il chi o il come siamo è relativo.
    Esistiamo! Ecco questo si che è l'apoteosi dell'invisibilità! Importanti come ogni genere di vivente, obsoleti e immensi come lo spazio tra le stelle.

    Grazie!
    Laura

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