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Alle cicale

quando
gli infuocati raggi invitano
al riposo pomeridiano

s'inebrino di canto le cicale
e il loro cantare a dispiegate gole
par segare i raggi fulgidi del sole.

Nutrite solo d'aria e di rugiada
Baccanti astemie, riempiono di strida
l'estate, il bosco, l'albero e la strada.

E quando il loro frinire tace o si dirada
l'aria appare come vuota, nuda
è la campagna e il sole sembra
che a vuoto intorno cada.

A voi bionde cicale
amanti dell'afa e del sole
che l'estate cantate
a dispiegate gole

sia lode per il vostro inno giocondo
che par dica
che la gioia non è morta nel mondo.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • ignazio de michele il 29/07/2014 11:52
    questa, è una Poesia di alto livello estensorio. un cesello emozionale, un affresco... che stacca e definisce la trama raccontata da questa Autrice dal quadro torrido estivo... ergo: brava!
  • Rocco Michele LETTINI il 20/07/2014 20:45
    La melodia dell'estate in un concerto tutto da plaudire...
  • Vincenzo Capitanucci il 20/07/2014 17:47
    Cicale... come astemie Baccanti.. bella questa associazione.. del loro assordante richiamo d'Amore...

2 commenti:

  • Nicola Lo Conte il 20/07/2014 19:18
    Bel dipinto della calda estate... mi è sembrato di sentirle, le tue cicale!!!
  • eurofederico il 20/07/2014 15:45
    che carina! pare l'inno dell'estate nella natura!!!

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