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L'Abisso

Svegliarsi
Con un fardello
Che ti pesa sul capo
Souvenir
Di luoghi inospitali
Stringere un volante
E guardare fisso
Nel vuoto
Senza più spinta
Solo inerzia
Ciondolare
A passo spinto
E forzato
Il penzolare
Delle palme
Sfacciate
Che ti segnano le gote
Come una giungla
Dove lottare
Per aprirsi un varco
E poi ti arriva il mare
In una sordida burrasca
La schiuma che si infrange
Sporca
Sulla riva
E quegli scaloni
Nascosti
Sentirsi mancare
La sabbia sotto ai piedi
Andare giù
Sbracciarsi
Disperati
Sovrastati
Da metri
Sempre più neri
Che comprimono
Il tuo orgoglio
E questa volta
Forse
Ti faranno gridare
Aiuto
Ma è troppo tardi.

 

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1 recensioni:

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  • denise il 25/07/2014 06:48
    è il primo tuo che leggo.. adesso vado a cercarne altri... questa poesia mi piace moltissimo, è diretta, violenta, sincera.. non ha bisogno di giri di parole, ti convince subito e si fa rispettare. complimenti!

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